Decreto riaperture, anticipazioni: coprifuoco alle 23, matrimoni dal 14 giugno

Il coprifuoco potrebbe, già a partire da lunedì 17 maggio, slittare, probabilmente alle 23 o alle 24

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È una settimana decisiva per l’Italia quella appena iniziata. Sono giorni impegnativi per il governo Draghi. L’attesa è per in nuovo decreto sostegni e per le riaperture che deciderà l’esecutivo, come quelle di matrimoni e palestre ma anche lo stop al coprifuoco. Quest’ultimo dovrebbe essere spostato alle 23 o alle 24.

Venerdì le nuove riaperture

Il consiglio dei ministri giovedì sarà chiamato ad approvare il decreto Sostegni bis. Venerdì, dopo il monitoraggio settimanale sui contagi coronavirus la cabina di regia prima e il Cdm poi potrebbero mettere mano al tagliando di metà mese del decreto sulle riaperture, annunciato dal premier Draghi, con le nuove regole su coprifuoco, ristoranti al chiuso e palestre.

Verso nuove regole sulle riaperture

Il coprifuoco potrebbe, già a partire da lunedì 17 maggio, slittare, probabilmente alle 23 o alle 24, per poi saltare del tutto a giugno, sempre che non ci sia una ripresa dei contagi. Nel pacchetto delle novità potrebbe entrare la riapertura in zona gialle dei ristoranti al chiuso e quella delle palestre, entrambe attualmente previste per il mese prossimo.

Un altro passo verso la normalità. Mercoledì incontro con Regioni su parametri

Si accelera quindi sulle riaperture che vedranno, proprio questa settimana, una tabella di marcia serrata per arrivare a lunedì prossimo – 17 maggio – con un ulteriore allentamento delle misure anti-Covid. Il tutto seguendo il principio della gradualità, che rischia di creare tensioni all’interno della maggioranza.

Ripartenza wedding 14 giugno?

Il grande tema, oltre al coprifuoco e ad eventuali riaperture di ristoranti e bar al chiuso, è quello di fissare una data per far ripartire il settore del wedding. Anche qui l’ala aperturista di Forza Italia e Lega punta al primo giugno, mentre i rigoristi vorrebbero far slittare la ripartenza delle cerimonie al primo luglio. La mediazione sarà affidata come sempre al premier Mario Draghi con l’ipotesi più accreditata di giungere al compromesso del 14 giugno. Non sarà solo questo il tema all’attenzione della cabina di regia che il presidente del Consiglio convocherà tra giovedì e venerdì prossimo, riunendo i capidelegazione delle forze politiche.

Salvini: “Riaperture, riaperture, riaperture”

E in vista del ‘confronto’ ci pensa Matteo Salvini ad alzare la posta: “Riaperture, riaperture, riaperture… Ritorno al lavoro di giorno e di sera senza coprifuoco, fidandoci degli italiani e del loro buonsenso e che questa sia la settimana giusta”. “Grazie alle insistenze della Lega non dobbiamo aspettare giugno o luglio – aggiunge – Aumentano i guariti, i vaccinati, diminuiscono i ricoveri. Bisogna premiare gli italiani per i sacrifici fatti e riconoscere loro fiducia è fondamentale, già questa settimana, con le riaperture”. Secondo il leader leghista insomma bisogna “tornare a vivere. I dati scientifici lo permettono, a parte qualche gufo e menagramo gli italiani si aspettano questo entro questa settimana”.Più cauto l’alleato del centrodestra di governo, Antonio Tajani: “Il coprifuoco deve passare il prima possibile alle 23 o alle 24 e poi,se la situazione lo permette, abolirlo”. Sulla stessa linea il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri: “Io direi mezzanotte, entro un paio di settimane e continuando a controllare i numeri. Aspetterei questa settimana per vedere venerdì la solita valutazione settimanale, ma poi tempo due settimane credo che possa essere spostato a mezzanotte”. In pressing anche i governatori che incontreranno i ministri Gelmini e Speranza mercoledì.

Modifiche all’indice Rt

Sul tavolo la modifica dei parametri che definiscono il passaggio di fascia per le Regioni. L’obiettivo è quello di tornare a un indice Rt meno rigido, abbandonando quello tutt’ora in vigore che prevede il passaggio in zona rossa con un indice superiore a 1.25, e in zona arancione superiore a 1. E il tema si concilia anche con la richiesta, all’unisono da parte delle regioni, di far slittare il coprifuoco dalle 22 alle 23 o a mezzanotte. Diverse le richieste, anche sul fronte delle nuove riaperture di bar e ristoranti di consumazione al chiuso. Gli occhi restano comunque puntati al monitoraggio di venerdì 14 maggio, quando l’Italia dovrebbe tingersi di giallo con una prospettiva di contagio sicuramente più confortante. Per questo è probabile che i parametri non vengano ritoccate nel merito, ma che subiscano il beneficio delle vaccinazioni, premiando di fatto le regioni più virtuose.

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