Ripartenza matrimoni 2021, speranze dal decreto riaperture

Le associazioni di categoria annunciano proteste e mobilitazioni se i matrimoni 2021 non dovessero riprendere

“Riaperture anche per matrimoni ed eventi”, tra promesse mancate e annunci che si sono rivelati delusioni fino ad oggi, monta la protesta degli operatori del settore matrimonio ed eventi. Nei giorni scorsi era stata promessa dal Governo nazionale la messa in calendario della ripresa del settore wedding. Di questo argomento però non se ne parla nei decreti in pubblicazione o meglio, l’argomento non è stato trattato. Così le associazioni di categoria non ci stanno e annunciano proteste e mobilitazioni se i matrimoni 2021 non dovessero iniziare.

Migliaia di coppie in attesa

Sono migliaia le coppie in Sicilia e nel resto del paese in attesa di sapere se potranno o no celebrare il proprio matrimonio in questo periodo di profonda incertezza. Gli appelli per la ripartenza del settore wedding ormai si sprecano. Segnali di speranza sono stati dati dal ministro Gelmini nei giorni scorsi. Aveva promesso la ripartenza entro aprile o l’inizio di maggio. Il Governo starebbe lavorando alla stesura di un protocollo.

L’appello di Federmep per la ripartenza dei Matrimoni 2021

In una nota, Serena Ranieri, presidente dell’Associazione delle imprese e dei liberi professionisti del settore: “Le riaperture annunciate dal presidente del Consiglio sono un timido segnale verso un progressivo ritorno alla normalità per numerosi settori economici pesantemente colpiti dalle chiusure imposte a causa della pandemia. Tra quelli non citati esplicitamente, c’è un settore che di fatto è totalmente fermo per decreto dallo scorso autunno. Il comparto dei matrimoni e degli eventi privati. Un settore che conta “oltre 50mila operatori economici e mezzo milione di persone“, i quali “attendevano e attendono di poter riprendere la propria attività, pronti ad adottare tutte le misure di sicurezza sanitarie necessarie. Misure che Federmep e Assoeventi-Confindustria hanno messo nero su bianco in un protocollo che a breve sarà consegnato al presidente della Conferenza Stato-Regioni Fedriga“.

Il decreto delle riaperture e il settore wedding

L’imminente decreto riaperture dovrebbe contemplare anche la ripresa dei matrimoni e delle feste, se non per aprile, dal mese di maggio o al massimo giugno. È questo l’auspicio di Federmep. Una data scelta non a caso: “Il nostro lavoro – spiega Serena Ranieri – richiede una lunga programmazione. Non darci certezze adesso significherebbe compromettere tutta la stagione estiva, oltre sconfortare tante coppie di sposi giunte all’ennesimo rinvio“.

La Cna, “Poca chiarezza sulla ripresa dai matrimoni”

Si è svolto un altro incontro di CNA Ristorazione in relazione alle recenti dichiarazioni del Governo sulle riaperture. Il nucleo di CNA Siracusa ha posto l’attenzione su alcune criticità emerse parlando delle riaperture. In primo piano la poca chiarezza sul destino del comparto eventi, catering, matrimoni e banqueting in genere. Il delegato del settore Vincenzo Quattropani, titolare della nota Valentino Catering, ha espresso non poco disagio nel constatare ancora la mancanza di una chiara direttrice per queste attività.

Proteste da weddin planner, fotografi, sale ricevimento

E il grido di allarme viene lanciato anche dal wedding and fashion designer Enzo Miccio. Oltre al turismo la pandemia ha messo in ginocchio la prolifica “industria” legata al settore matrimoni e ha totalmente massacrato il Wedding Tourism che prima della pandemia faceva registrare numeri da sballo (nel 2019 1 milione 783 mila presenze generate dall’organizzazione di 9.018 matrimoni di stranieri in Italia, per complessivi 486 milioni di euro di fatturato).

Iniziative per muovere le coscienze

Dal sogno di un matrimonio in grande stile, all’incubo di una pandemia che ha cancellato i progetti di migliaia di coppie e il lavoro di una vera industria. #Savetheweddings è l’hashtag che un giovane fotografo di Montoro, in Irpinia, lancia attraverso un video intitolato appunto ‘Sposi defunti’ per smuovere l’attenzione sul mondo del wedding, paralizzato da ottobre scorso e che ha avuto soltanto una tregua di un paio di mesi la scorsa estate, ma che da oltre un anno non produce più eventi. Pasquale De Maio ha 33 anni e la fotografia è il suo lavoro da quando ne aveva 14. L’idea di un video d’impatto nasce dalla convinzione che le proteste in piazza per chiedere ristori servano a poco. “Proteste che lasciano il tempo che trovano – spiega -. Di fatto siamo ancora senza linee guida per riprendere. E quando abbiamo avuto il nuovo decreto che ha cancellato la speranza di ricominciare dopo il 6 aprile, la delusione è stata fortissima.

La speranza nel vaccino

Le speranze del settore sono tutte riposte nella campagna vaccinale. “Se davvero dovesse ripartire a luglio – osserva il fotografo – il settore avrebbe già perso mezza stagione. Il grosso degli eventi si concentra tra maggio e ottobre. Quest’anno potremmo recuperare i matrimoni programmati per il 2020, ma dubito che sarà possibile ritornare ai volumi d’affari ante pandemia”.

Facebook Ricevi le nostre news su Facebook Metti mi Piace

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.