Giallo a Monreale sulla morte di Salvo La Mantia, il legale: “A lavoro per ricostruire la causa della morte”

Salvo La Mantia è stato trovato esanime il 14 aprile nella sua casa di Monreale che si trova nelle vicinanze del Duomo

MONREALE – Non è ancora stata disposta l’autopsia sul corpo di Salvatore la Mantia ma resta il mistero sulla sua morte. L’uomo, 41 anni, è deceduto questa mattina all’ospedale Civico di Palermo per cause fino a oggi sconosciute. La Procura di Palermo è a lavoro ed ha aperto una inchiesta.

Salvo La Mantia è stato trovato esanime il 14 aprile nella sua casa di Monreale che si trova nelle vicinanze del Duomo. I vigili del Fuoco hanno dovuto sfondare la porta per permettere l’accesso del 118. E’ stato condotto al Civico dove oggi è spirato. Una morte su cui la Procura della Repubblica di Palermo vuole vederci chiaro delegando le indagini ai Carabinieri di Monreale.  “Attendiamo le determinazioni della Procura che sta facendo degli accertamenti sulle cause del decesso”, afferma l’avvocato della famiglia ala Mantia, Mario Caputo.

Obiettivo degli investigatori è risalire alla causa del decesso di Salvo La Mantia. La situazione resta al vaglio della Procura di Palermo. “Sarà analizzata la situazione clinica all’arrivo dell’uomo in ospedale – aggiunge il legale – Con molta probabilità saranno eseguiti rilievi nell’abitazione e accertamenti sul cadavere. Restiamo in attesa della comunicazione della Procura e, nel momento in cui arriverà, chiederemo la nomina di un nostro consulente”.

Intanto sui social la notizia si è sparsa già a macchia d’olio e sono tanti i monrealesi sgomenti per la tragedia. Tanti i messaggi che descrivono Salvo La Mantia come un bravo ragazzo. Tanti lo conoscono perchè in passato aveva lavorato all’interno dell’Antica Friggitoria Perna di piazza Canale, a Monreale.

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