Musumeci studia le riaperture in Sicilia col Governo, spiragli dal 3 maggio

Il presidente della Regione, con gli altri Governatori, in continuo contatto con il governo nazionale per programmare finalmente le riaperture

Dai primi di maggio anche la Sicilia potrebbe iniziare a beneficiare di qualche riapertura. Lo ha confermato il presidente della regione Siciliana, Nello Musumeci, ieri sera in una intervista concessa a TgCom24. Il Governatore ha parlato di riaperture in accordo con il piano predisposto dello Stato, ha parlato di soldi stanziati per far risollevare l’economia regionale.

Riaperture in Sicilia sono necessità

  • “Abbiamo la necessità soprattutto nella nostra Regione, provata dal punto di vista economico, di dare risposte immediate – ha detto Musumeci nel corso della sua intervista a TgCom24 -. I presidenti di regione hanno concordato più incontri con il Governo sulla necessità di proporre graduali e lente riaperture”.

Nei ristoranti possibile seguire protocolli

  • Secondo il presidente Musumeci, qualche riapertura è possibile già da subito e porta l’esempio dei ristoranti. “Nei ristoranti crediamo che esistano protocolli per fare lavorare tutti”, dice. “La Sicilia sta mettendo a disposizione 250 milioni di euro per concedere prestiti agli operatori economici a tasso zero ma gli operatori vorrebbero tornare ad aprire. La Sicilia è la settima destinazione al mondo preferita dai turisti e deve tornare a esserlo”. Obiettivo è concordare con gli altri presidenti di Regione il “Decreto maggio”.

Riaperture dai primi di maggio

  • Quando saranno programmate le riaperture? Anche su questa domanda risponde Musumeci. “Ci accontentiamo di poter riavviare le riaperture nei primi di maggio con le dovute cautele e in accordo con lo stato. Dobbiamo tornare a dare speranza”.

Intanto la Sicilia si colora di rosso

La Sicilia viaggia ormai alla media di 1.500 nuovi positivi giornalieri, è la
quarta regione d’Italia col più alto numero di contagi. Nell’Isola peggiora l’indicatore dei positivi. Sono 506 ogni 100 mila abitanti, secondo il report della fondazione Gimbe che anticipa quello della cabina di regia ministeriale che sarà pubblicato oggi, in base al quale si riassegneranno i
colori alle regioni: secondo il primo esame dei dati si rischia il rosso fino
al 3 maggio.

Ieri altre 6 zone rosse in Sicilia

Altre sei “zone rosse” in Sicilia. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha firmato l’ordinanza che istituisce nuove aree “blindate” nell’Isola, a causa dell’aumento dei contagi del Covid-19. Si tratta dei Comuni di: Acireale, in provincia di Catania; Carlentini e Lentini, nel Siracusano; Marianopoli e Resuttano, in provincia di Caltanissetta; Palma di Montechiaro, nell’Agrigentino. Il provvedimento, richiesto dai sindaci e a seguito delle relazioni delle Asp, entrerà in vigore sabato 17 per cessare l’efficacia mercoledì 28 aprile.

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