Scatta zona rossa nel Palermitano, vietate visite a parenti e mercati alimentari aperti VIDEO

Dalla mezzanotte di oggi l'intera Area Metropolitana di Palermo è in zona rossa

Tutta la provincia di Palermo zona rossa da oggi, anche se a rischiare il lockdown c’è la Sicilia intera come ha fatto sapere il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci preoccupato per l’aggravamento dell’emergenza.

Dalla mezzanotte di oggi l’intera Area Metropolitana di Palermo è in zona rossa. L’ordinanza firmata da Musumeci, impone le misure restrittive in tutta la Provincia da oggi, 11 aprile, al 22 aprile salvo proroghe. In caso di rinvio della fine della zina rossa le restrizioni quindi potrebbero continuare sino a maggio.

Ora tutti i Comuni palermitani finiscono in rosso esattamente come Palermo. A differenza della zona rossa pasquale, non ci saranno eccezioni, a cominciare dalle visite a parenti e amici che sono assolutamente vietate. Le regole della zona rossa.

Scuole

Nell’ordinanza firmata dal presidente Nello Musumeci “trovano applicazione nella provincia di Palermo le disposizioni nazionali per le zone rosse”. Scuole in presenza solo fino alla prima media compresa. Per tutte le altre attività scolastiche è prevista la Dad. In caso di focolaio, i sindaci e l’Asp possono chiudere gli istituti.

Spostamenti

Resta vietato uscire da casa, se non per “comprovati motivi”. Servirà usare l’autocertificazione. Divieto di spostamento dunque all’interno del proprio Comune e anche all’esterno o fuori regione, sempre che non sia giustificato e certificato. Le passeggiate sono consentite solo nei pressi delle proprie abitazioni. È sempre consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; è vietato, in ingresso ed in uscita, il transito per raggiungere le seconde case (abitazioni non principali).

È permesso il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza, per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali, raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti. Rimane consentito il transito, in entrata ed in uscita, per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali e le attività imprenditoriali non differibili connesse al ciclo biologico di piante.

Negozi chiusi ma ci sono eccezioni

Chiusi i negozi di calzature e abbigliamento (tranne quelli per bambini) e i centri commerciali, aperti i negozi di generi alimentari, le edicole e altri beni di prima necessità, dalle farmacie alle tabaccherie ai prodotti di elettronica e le librerie. Asporto e domicilio in bar e ristoranti, il primo solo fino alle 18.

Altre attività

Stop ai mercati, a parte quelli di prodotti alimentari. Niente parrucchieri né barbieri. I cinema e i teatri restano chiusi come avviene ormai da mesi.

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