“Stop alla zona rossa”, Bagheria, Cefalù e Madonie contro l’ordinanza di Musumeci

Bagheria prepara il ricorso con i commercianti, il sindaco di Cefalù chiede la modifica dell'ordinanza

Ricorso contro la zona rossa a Bagheria mentre sulle Madonie 18 Comuni, tra cui alcuni a contagio 0, protestano per l’ordinanza di Musumeci.

L’amministrazione comunale di Bagheria sta avviando una azione legale chiamando a raccolta i commercianti per la sottoscrizione delle procure volte al conferimento di incarico al legale comunale. Obiettivo è intraprendere azioni legali a favore degli stessi commercianti allo stremo per i provvedimenti di chiusura anti-covid.

A Bagheria si sta ragionando su due ipotesi: una cautelare che tenderà ad ottenere l’annullamento della zona rossa a Bagheria, con conseguente riapertura e nella quale il comune di Bagheria sarà parte con i commercianti e l’altra risarcitoria, solo per i commercianti ma per la quale il legale comunale che assiste non richiederà onorario.

“Chi amministra, anche in situazioni di emergenza e difficoltà come questa pandemia, deve porsi l’obiettivo di andare in soccorso di chi oggi vive nell’assoluta precarietà con sinergiche azioni concrete – dice l’assessore bagherese Alaimo – non si riesce più a pensare che “andrà tutto bene” dobbiamo pensare ad azioni tangibili e adeguate misure di ristoro”

Intanto da oggi la provincia di Palermo in zona rossa e scoppia anche la protesta dei Comuni delle Madonie. Nei 18 comuni del comprensorio, su una popolazione di circa 48 mila abitanti, sono appena 101 i positivi e alcune comunità sono addirittura Covid free. Nei 18 comuni madoniti su una popolazione di circa 48 mila abitanti, sono appena 101 i positivi e alcune comunità sono addirittura Covid free come Gratteri, Alimena, Blufi, Bompietro, Geraci Siculo e Petralia Sottana.

Cittadini e sindaci non nascondono il proprio disappunto. Il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina in una lettera manifesta la sua disapprovazione. “Non possiamo nascondere la grande perplessità che in tutti noi suscita l’ordinanza con cui il Presidente della Regione ha applicato le misure di contenimento della cosiddetta zona rossa a tutti i comuni del territorio della Città Metropolitana di Palermo. Abbiamo mantenuto, come Comunità cefaludese, un atteggiamento responsabile, senza mai lasciarci prendere dall’euforia o dal facile ottimismo per i bassi numeri di contagio. Tuttavia, riteniamo ingiustificato un provvedimento che costringe alla chiusura, e alle conseguenti perdite economiche, una realtà come la nostra, in cui, in base ai dati aggiornati a ieri, si contano solo sette positivi, su quasi quattordicimila abitanti”.

Il sindaco di Cefalù chiede “una tempestiva rettifica dell’Ordinanza che limiti la dichiarazione di “zona rossa” esclusivamente al territorio dei Comuni nei quali si registra il superamento dei parametri stabiliti dalla vigente normativa”.

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