Il Governo annuncia ancora restrizioni dopo il 6 aprile, rischio zone rosse in Sicilia

Il sistema dei colori resterà anche dopo Pasqua, e le restrizioni continueranno ancora a caratterizzare le nostre vite

Restrizione e zone colorate oltre il 6 aprile. È questa l’intenzione del Governo nazionale che si prepara ad affrontare i giorni del post Pasqua. La conferma arriva dal Ministro Speranza in una intervista al quotidiano La Stampa. 

Restrizioni anche dopo il 6 aprile

“So che gli italiani sono provati dalle restrizioni ma con il decreto Sostegni mettiamo in campo oltre 150 mila tra medici di famiglia, odontoiatri, pediatri, specializzandi e specialisti ambulatoriali”, queste le parole di Speranza che annuncia la disponibilità di 19 mila farmacie e a 270 mila infermieri da coinvolgere.  Il ministro conferma anche la scelta del sistema a colori che resterà anche dopo il 6 aprile alla scadenza del Dpcm che lo ha reiterato. “La scelta è stata confermata dagli ultimi decreti del governo e credo sia la più efficace a rendere le misure proporzionali alla differente situazione epidemiologica dei territori. Per cui sì, sarà confermata”.

In bilico anche gli spostamenti tra Regioni

Sulla possibilità di tornare a spostarsi liberamente tra le regioni, il responsabile della Salute ha dichiarato che “dipenderà dal quadro epidemiologico, ma i nostri scienziati confidano che le misure adottate e il numero sempre più ampio di persone immunizzate possano migliorare la situazione in tempi non troppo lunghi”.

Speranza è fiducioso

“Gli italiani – ha detto – sono consapevoli che il vaccino è l’arma più efficace per uscire da questa stagione così difficile, che vede ancora la maggior parte della popolazione dover fare i conti con le restrizioni delle aree rosse”.

In Sicilia potrebbero spuntare nuove zone rosse

Agrigento che Ribera “vedono” la zona rossa che, secondo il nuovo decreto legge in vigore da qualche giorno, scatterebbe in automatico raggiungendo la soglia di 250 positivi ogni 100 mila abitanti. Sono 124 i nuovi casi di coronavirus nell’agrigentino registrati nella giornata del 20 marzo. Possibili nuovi provvedimenti da parte della presidenza della Regione. 

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