Piera Napoli uccisa dal marito, un mese fa aveva chiamato la polizia

L'ennesimo caso di femminicidio, ora il marito si trova in stato di fermo con l'accusa di omicidio aggravato

Piera Napoli è stata uccisa dal marito Salvatore Baglione a coltellate. Un femminicidio efferato, confessato davanti ai Pm. Il movente sarebbe la gelosia. L’uomo, che di mestiere fa il macellaio, ora si trova in stato di fermo con l’accusa di omicidio aggravato.

Una domenica di sangue a Palermo

Piera era una mamma 32enne di tre figli piccoli. Conosciuta a Palermo e in provincia come cantante neomelodica, sarebbe stata uccisa dal marito con un coltello e lasciata nel bagno della casa di via Vanvitelli, all’Uditore, in cui convivevano. Un omicidio efferato quello di Baglione che ha vuotato il sacco davanti ai magistrati e agli investigatori. Ha confessato di aver ammazzato la moglie dopo aver condotto i Carabinieri sul luogo del delitto. Interrogato del pm Federica Paiola e del capitano Simone Calabrò ha ammesso il delitto. Presente anche il legale Piparo. La gelosia alla base dell’ennesimo femminicidio.

Il corpo di Piera era riverso in bagno

L’uomo questa mattina avrebbe preso i figli e li avrebbe portati dai nonni, poi ha fatto rientro a casa dove sarebbe iniziata una lite tra Baglione e la moglie. L’uomo, al culmine della discussione, avrebbe preso un coltello da cucina e avrebbe inferto dei fendenti alla moglie. Poi è andato dai carabinieri. Il corpo di Piera Napoli è stato trovato in un lago di sangue. Un grosso coltello è stato sequestrato nell’appartamento.

L’uomo, stando ai racconti di alcuni vicini di casa, non era nuovo a liti furibonde e violenze, che talvolta hanno anche richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. “Mia figlia restava ancora in quella casa per i bambini”, avrebbe detto il padre di Piera Napoli dopo la tragedia.

Un messaggio inquietante postato su Facebook

Piera aveva postato ieri un messaggio su Facebook quasi premonitore.  “Vuoi che ti regalino dei fiori il 14? Muori il 13”. Il marito, invece, ieri mattina pubblicava un’immagine di Robert De Niro con la scritta: “Il rispetto gran bella cosa, peccato che non tutti ne conoscano il significato”. Un post che ha calamitato ieri una valanga d’insulti all’indirizzo dell’uomo. La donna qualche mese fa avrebbe chiamato la polizia dopo un caso di violenza ma non avrebbe denunciato il marito. Forse non immaginava di cosa sarebbe stato capace.

“Era una ragazza semplice e solare. Una persona veramente per bene”, scrive su Facebook Piero Sala, discografico e proprietario dello studio di registrazione dove Piera Napoli ha lavorato negli ultimi cinque anni. Portava lei i testi delle sue canzoni in napoletano, “brani puliti, senza esaltazione della malavita — aggiunge Sala —. Si distingueva da tante persone legate a questo mondo”. Non canterà più Piera, ennesima donna vittima della violenza del suo compagno.

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