Monreale, boom di guariti ma muore per Covid una “memoria della città”

Monreale perde Pippo Croce, dai più considerato una delle memorie storiche

Sono 77 gli attuali positivi a Monreale (Pa) dove si registra una crescita repentina di nuove guarigioni. Sono 127 i cittadini dichiarati guariti clinicamente dal Covid-19. Questo è il dato riportato dal bollettino sulla situazione Coronavirus del Comune amministrato dal sindaco Alberto Arcidiacono.

Pippo Croce - Monreale
Pippo Croce – Monreale

Notizie buone ma c’è un’altra vittima a Monreale che perde un cittadino dai più considerato una delle memorie storiche della città alle porte di Palermo. E’ morto, infatti, dopo 21 giorni trascorsi all’ospedale Cervello di Palermo, Pippo Croce. L’uomo aveva 82 anni. A riportare la notizia è MonrealeLive.it. 

Si tratta di una persona che amava Monreale e conosceva praticamente ogni storia e ogni antefatto. Una enciclopedia vivente della città, purtroppo stroncata dal Covid-19. . Fra le tante cose che amava ricordare dinanzi alla maestosità della nostra cattedrale, una piccola scritta che costella l’orologio, “Tuam nesci”, non conosciamo nè il giorno nè l’ora in cui saremo chiamati al Cielo.

Sui social lo ricorda un profondo messaggio di cordoglio da parte di Don Giovanni Vitale, direttore dell’Archivio storico Diocesano di Monreale. “Grazie Pippo, per la tua sincera e leale amicizia a noi innanzitutto come persone, e poi all’Archivio Storico Diocesano di Monreale, dove sovente ci venivi a trovare, per donarci con sollecitudine del materiale di interesse storico da archiviare e trasmettere ai posteri, che si trattasse di foto, fogli, opuscoli del passato. Tutto a dimostrazione della tua grande sensibilità culturale, ridendo ti dicevamo con ammirazione: “Pippo sei un archivio vivente”! E con semplicità ci rispondevi sorridendo: “Non esagerate!”. Ma era sempre una bellezza ascoltarti e attingere a tutti gli aneddoti e i racconti sulla nostra Chiesa diocesana e in particolare sulla nostra città di Monreale. Ci hai arricchito sui vari avvenimenti religiosi e politici, sulla vita degli arcivescovi e sacerdoti che hai conosciuto, sulle tradizioni della pietà popolare. Sempre pieno di entusiasmo, sempre brillante, sempre innamorato della Chiesa, della tua trascorsa esperienza di Gioventù Francescana al Convento della Madonna delle Grazie di Monreale, da tutti conosciuta come Casa Santa”.

 

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