Covid-19, Musumeci: “Temiamo terza ondata a gennaio”

Gli scienziati sostengono che ci possa essere un ritorno del virus a gennaio

Il Presidente della Regione, Nello Musumeci, ha dichiarato di temere lo scoppio della terza ondata di Covid-19 dopo le vacanze di Natale, una paura generata dalle previsioni degli scienziati del Comitato Tecnico, che chiedono di non allentare le restrizioni attualmente in vigore. L’obiettivo è proprio quello di scongiurare un altro picco di contagi e quindi di ricoveri e decessi. “Abbiamo sufficienti posti letto in Sicilia per i ricoverati Covid e terapie intensive per potere affrontare ogni evenienza”.

“I dati mutano con estrema facilità – ha sottolineato – . Gli scienziati sostengono che ci possa essere un ritorno del virus a gennaio dopo il calo di tensione che ci sarà nelle famiglie durante il periodo natalizio. Bisogna tenere alta la tensione ed essere pronti a non fasi cogliere impreparati. Abbiamo sufficienti posti letto sia per ricoverati covid che in terapia intensiva. È chiaro che il numero dei posti letto non è infinito così come non lo è quello dei medici – precisa -. In tutta Italia mancano oltre 3000 anestesisti rianimatori e il fenomeno c’è anche in Sicilia”.

Musumeci ha anche affrontato il tema delle ispezioni all’interno degli ospedali siciliani degli inviati ministeriali e dei Nas. “Speriamo che le ispezioni negli ospedali continuino anche nella prossime settimane e mesi. Ci vuole trasparenza, noi abbiano fatto tutto il nostro dovere tra mille difficoltà e ritardi come in tutta Italia ma il sistema al momento è sotto controllo”.

Tra i temi trattati anche quello del mondo della scuola. “Apertura e chiusura delle scuole dipende dall’andamento epidemiologico. Non non abbiamo chiuso le elementari, le materne e le medie ma tutto dipende da come si evolverà la crisi epidemica. Se il Cts ci suggerirà di chiudere lo faremo ma la scuola è l’ultimo spazio che vorrei chiudere. Sicilia ancora arancione? Il colore non mi appassiona, è importante sapere e capire che tutto il sistema sanitario sia tenuto sotto costante monitoraggio”.


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