Covid-19, Conte vuole “cancellare” il Natale

Il governo nazionale prepara il nuovo dpcm del premier Conte in vista del Natale. Il governo deciderà per nuove restrizioni a partire dal 4 dicembre.

L’orientamento dell’Esecutivo al momento è di concedere poche, pochissime, aperture a spostamenti interregionali e intercomunali. Non c’è ancora nulla di scritto ma il premier Conte non vuole assolutamente vanificare il lavoro fatto fino ad oggi perciò nessuno pensi che il governo possa allentare le restrizioni attualmente in vigore. Anzi, è possibile che arrivino ulteriori misure che limiteranno le libertà degli italiani.

Niente apertura degli impianti sciistici, pochissime le possibilità di spostarsi da una regione all’altra, soprattutto verso regioni arancioni o rosse. Con molta probabilità il governo, attraverso il nuovo Dpcm, concederà di potersi spostare da una regione all’altra soltanto per motivi di ricongiungimento familiare oltre che di lavoro, salute, o altre necessità. Non è stato al momento deciso se potrà essere possibile spostarsi per tornare in famiglia anche per quanto riguarda le zone rosse. È stato il ministro alla salute, Speranza, a dire oggi che gli spostamenti saranno consentiti solo tra regioni di colore giallo.

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Gli spostamenti saranno ridotti all’essenziale e questo è certo. “Dovremmo ridurre al minimo i contatti, relazioni e spostamenti”, ha ribadito il ministro.

Il prossimo Dpcm potrebbe contenere però alcuni allentamenti ma solo per determinate giornate festive, ad esempio il Natale, Capodanno o l’Epifania. Durante queste particolari giornate di festa potrebbe essere esteso il coprifuoco fino a mezzanotte, o fino all’una, in modo tale da dare la possibilità agli italiani di potersi spostare verso le chiese o luoghi di culto oppure verso le famiglie di genitori e altri parenti stretti. In discussione rimane l’ora del divieto di uscire dalla propria abitazione la sera del 31 dicembre, notte di San Silvestro, escludendo comunque che possano esserci feste e banchetti per celebrare l’arrivo del nuovo anno.

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Qualche altro provvedimento potrebbe riguardare ristoranti e bar per cui potrebbe essere decisa la chiusura alle 18. L’orario di apertura dei negozi potrebbe essere prolungato fino alle 22 per consentire di diluire l’affluenza delle persone soprattutto nei giorni che precedono le festività.

Ovviamente saranno esclusi e vietati cenoni, festini e altre forme di aggregazione sociale in cui potrebbero verificarsi assembramenti. Come ha ribadito il premier Giuseppe Conte l’obiettivo è quello di scongiurare un’altra impennata in seguito alle vacanze di fine anno. Il nuovo dpcm potrebbe essere in vigore dal 4 dicembre fino al 7 gennaio quando il premier deciderà se mantenere restrizioni decise o allargare le maglie.

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