Covid-19, muore un dipendente della Prefettura di Palermo

Dolore a Palermo per la morte di un impiegato della Prefettura dopo che era risultato positivo al Covid-19. L’uomo era un collaboratore dell’ufficio di gabinetto, come riporta il Giornale di Sicilia. Era ricoverato in ospedale ma le sue condizioni cliniche si sono aggravate fino a che il suo cuore non ha retto.

Il dipendente della Prefettura era rimasto contagiato dopo che all’interno degli uffici di via Cavour era stato scoperto un piccolo cluster di contagi. In tutto tre i positivi tra i dipendenti. All’interno degli uffici sono stati presi tutti i provvedimenti necessari al controllo del mini focolaio e il personale è stato sottoposto a test.

Intanto il Palermitano ha registrato ieri 512 nuovi contagi. La provincia di Palermo è l’area più colpita in Sicilia. Le Rsa e le case di riposo sono sempre al centro dell’attenzione. Quattro anziani degli otto che hanno perso la vita nel focolaio dell’Istituto Geriatrico Siciliano, e l’infermiere Raffaele Logiudice di 55 anni in servizio nella residenza «Santissimo Salvatore».

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In una nota i sindacati dei pensionati – Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp con i segretari Concetta Balistreri, Rosaria Aquilone e Alberto Magro – pongono al centro dell’attenzione la tutela di anziani e persone fragili all’interno delle strutture residenziali invocandone il rilevamento e la mappatura in ogni comune.

A Montelepre, paese con 73 positivi, dopo 12 giorni di ricovero al Covid Hospital di Partinico, il sindaco Maria Rita Crisci è stata dimessa. Tra i Comuni del Palermitano che hanno sfondato quota cento rimangono 386 i positivi nella zona rossa» di Misilmeri; salgono a 333 (20 in più) a Bagheria con 25 morti da settembre a oggi. A Villabate sono 177 i positivi.

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