Ok a spesa in altro Comune se si può risparmiare, il Governo chiarisce il Dpcm

Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti

Fare la spesa in zona arancione, come in Sicilia, e in zona rossa. Arriva il chiarimento del Governo sul Dpcm del 3 novembre che ha istituito il divieto di spostamento da un Comune all’altro eccetto per necessità. Da oggi cambiano le regole sulla possibilità di andare a fare la spesa in un altro Comune vicino a quello di residenza. Si può andare a fare la spesa in un altro comune se non si trova il prodotto desiderato o se il prodotto da acquistare costa meno nel Comune vicino.

LE REGOLE ANCHE PER LA SICILIA ZONA ARANCIONE

In base all’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre, e modificate successivamente con ordinanze del 10 e del 13 novembre, la Sicilia è inserita al momento nell’area arancione ed è possibile spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze. Se quindi il Comune non disponeva di punti vendita, o fosse stato necessario acquistare con urgenza generi di prima necessità non reperibili nel Comune di residenza o domicilio, lo spostamento era consentito solo entro questi stretti limiti, che dovevano essere comunque autocertificati.

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Oggi però le regole cambiano grazie a una Faq del Ministero. Il Governo Conte, con il chiarimento, ha detto che gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientra sempre adesso fra le cause giustificative degli spostamenti.

L’Esecutivo, in particolare nella figura del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ha raccolto l’istanza specifica sollevata per autorizzare gli spostamenti tra Comuni per l’acquisto di generi alimentari.

In sostanza, da oggi, se nel proprio Comune non ci siano negozi o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti. Anche in questo caso comunque gli spostamenti dovranno essere autocertificati nel corso dei posti di blocco.

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ECCO IL CHIARIMENTO

“Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati”