Lockdown il 9 novembre, Conte firmerà il dpcm e tornerà l’autocertificazione

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Il premier Conte sta pensando di formare un nuovo Dpcm entro il 9 novembre per fronteggiare lo Scenario 4 e scongiurare il lockdown in Italia. Conte deciderà per una ulteriore stretta che prevede chiusure delle attività commerciali, incentivi allo smart working e limitazioni degli spostamenti interregionali. Tornerà l’autocertificazione.

Il nuovo Dpcm sarà pronto nel corso della prossima settimana, entro il 9 novembre, e durerà un mese. L’obiettivo è evitare il lockdown anche se il destino dell’Italia sembra essere segnato. Vedi anche le dichiarazioni di ieri del presidente Musumeci. LEGGI QUI.

Il premier si prepara a una nuova stretta per fronteggiare lo scenario a cui volge l’Italia che sta iniziando a registrare valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5. Uno scenario di Rt sopra 1,5 da tre settimane prevede restrizioni territoriali che però gli enti locali per ragioni di consenso non vogliono mettere in campo. Si attiva quindi il Governo.

I numeri della pandemia preoccupano non poco l’Esecutivo. Il bollettino della Protezione Civile ieri riportava quasi 27mila nuovi casi e sfondava la quota di 300mila attualmente positivi, livelli mai raggiunti durante la prima ondata. La Repubblica questa mattina spiega che è in arrivo un nuovo Dpcm entro il 9 novembre con due opzioni sul tavolo. La prima è quella più drastica: chiudere tutto per almeno un mese lasciando aperte soltanto le fabbriche, le scuole materne e quelle elementari e i negozi dei generi di prima necessità rendendo possibile muoversi da casa se non per motivi validi e validati con l’autocertificazione. Si tratta di una sorte di lockdown morbido. La seconda possibilità che studia il Governo prevede invece chiusure a livello regionale e comunale, paletti per gli spostamenti interregionali con l’autocertificazione.

L’ipotesi più probabile, allora, è che la prossima settimana l’esecutivo metta sul tavolo nuovi interventi, sfruttando il voto alle Camere del 4 novembre sulle comunicazioni di Conte. Verrebbe così salvaguardata la festività religiosa del 1-2 novembre. Le misure potrebbero partire dal fine settimana, forse sabato 7. Sia La Stampa che Repubblica confermano la data del 9 novembre per il nuovo Dpcm.

Il Governo è sempre più intenzionato alla chiusura totale. Si aggiunge anche lo studio dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero consegnato al governo dice che l’Italia sta andando verso lo scenario 4, quello più grave e l’allarme è alto per 5 regioni — Lombardia, Campania, Liguria, Lazio e Valle d’Aosta — e per la provincia autonoma di Bolzano. La Sicilia cresce ancora nel numero dei contagi e Musumeci è certo che la strada è segnata: “Sappiamo benissimo che andiamo verso la chiusura totale. È inutile essere ipocriti ed è inutile fingere di non capirlo. Tutti vorremmo scongiurare questa ipotesi ma tutti sappiamo che appare sempre più ineluttabile”.