Musumeci cambia idea, “Niente aperture, forse a febbraio 2021”

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Musumeci cambia ancora idea e dice di non voler riaprire subito. Lo ha detto commentando il disegno di legge presentato all’Ars che introduce la facoltà del Presidente della Regione di derogare ad alcune restrizioni imposte dall’Esecutivo. Si apre, o non si apre? Appare difficile che Musumeci possa concedere deroghe a ristoranti e musei.

“Nessuno qui vuole riaprire subito, utilizzeremo la legge regionale, se sarà approvata dall’Assemblea siciliana, solo quando ci saranno le condizioni per poterlo fare: non siamo irresponsabili e non subiamo la pressione della piazza”. Così il Governatore torna indietro, dopo le dichiarazioni di due giorni fa all’Ars. Aveva annunciato la volontà di concedere a ristoranti e musei qualche ora in più di apertura serale, invece ora Musumeci torna indietro. Il Parlamento siciliano quindi approverà una legge che gli consentirà di applicare provvedimenti più morbidi ma solo se la situazione epidemiologica lo consentirà.

La riapertura adesso diventa una prospettiva per un futuro indefinito: “Se le condizioni della Sicilia saranno diverse tra qualche mese da Lombardia e Veneto – dice il governatore – non capisco perché non dovrei aprire in anticipo ristoranti e cinema rispetto alle regioni più in difficoltà”.

Sembra impossibile riaprire ad oggi e anche per i restanti mesi del 2020. “Avere una legge che consente di rimodulare apertura e chiusura delle attività – specifica – non significa applicarla a novembre o a dicembre. In questo momento non credo ci siano le condizioni per potere riaprire. Ma se a febbraio ci fossero le condizioni non capisco per cui non dovremmo ridurre il calvario delle attività, sentito il Comitato tecnico scientifico. Sappiamo tutti che ci attendono mesi difficili”. Lo stesso governatore, in affetti, ha previsto nuove misure, sì, ma più restrittive.