Lacrime e dolore a Camporeale, il funerale di Benny Ferrara (VIDEO)

Si è svolto questo pomeriggio il funerale di Benny Ferrara, cciso a Camporeale il 15 ottobre scorso dal 28enne Michele Mulè.

Il funerale si è celebrato all’interno della Chiesa Madre di Camporeale. Una piazza colma di persone ha dato l’ultimo salito al giovane. Scene dolorose e strazianti in piazza. Quella piazza che Benny amava tanto e che frequentava spessissimo.

Come si vede dal video amatoriale, in tanti hanno dato l’ultimo saluto a Benny. La bara bianca è stata portata in spalla per le vie del paese, tra lacrime, applausi, striscioni 3 palloncini bianchi.

La notizia dell’uccisione del giovane Benedetto Ferrara, avvenuta la sera del 15 ottobre scorso, alla fine di un diverbio per questioni sentimentali, ha lasciato attoniti tutti a Camporeale.

“Come Padre e Pastore di tutta la Chiesa diocesana monrealese – ha detto l’arcivescovo di Monreale – voglio in occasione della cerimonia funebre religiosa, esprimere il mio dolore e il mio rammarico per l’accaduto ed elevo la preghiera a Dio perché porti la sua divina consolazione ai familiari della vittima e a tutta la comunità camporealese, e mostri all’uccisore, che si è costituito, la via della redenzione”

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“Se possiamo rintracciare nella gelosia il movente di questo grave gesto che va condannato, come ogni altra forma di violenza, senza cercarne giustificazioni, dobbiamo tuttavia interrogarci su un disagio che ha radici profonde e che accomuna non pochi giovani della nostra terra. In contesti in cui il disagio sociale è visibile nella scarsezza di risorse territoriali: poche strutture ricreative e formative, incerte prospettive lavorative, che portano a incrementare fenomeni di delinquenza comune, diffusa anche tra i giovani, si affianca spesso la mancanza di figure adulte di riferimento. La famiglia tradizionale, fonte inderogabile di sani valori, e a volte sostituita da modelli negativi, o da vere e proprie strutture di peccato, in cui vengono idealizzati il potere, la sopraffazione, la prevaricazione, il piacere sopra ogni dovere. Tutto ciò rende ancora attuale il perdurare di una profonda emergenza educativa che va affrontata con determinazione”.

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Pennisi fa fatto appello alleistituzioni civili e militari, le agenzie educative, come la scuola, la comunità ecclesiale, le associazioni locali, “siano incoraggiate a fare di più, alla luce anche dell’impegno educativo di figure, come la maestra Maria Saladino, che in passato si sono impegnate tanto per i giovani del territorio. Ogni cittadino, ogni fedele si impegni seriamente, a dare il massimo nel processo educativo che deve tornare a ripartire in particolare nelle famiglie. So che a volte non è facile, e proprio per questo dobbiamo collaborare tutti, interrogandoci sul nostro agire: se abbiamo fatto abbastanza o se anche noi, con la nostra indifferenza verso i nostri giovani, siamo corresponsabili del loro spesso deviato percorso che non sfocia nella sana maturità. Diceva il Beato don Pino Puglisi, “Se ognuno fa qualcosa, si può fare molto!”. È questo l’appello che faccio oggi a tutti voi, chiedendo pace, amore e perdono per la voce troppo spesso spezzata dei figli della nostra terra. Imploro per tutti voi, provati dal dolore e del lutto, per intercessione della Madonna dei Peccatori, la benedizione di Dio Onnipotente”.

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