Covid-19, attesa ordinanza di Musumeci che “difende” i banchetti di nozze

"Non è possibile che le linee decise dal governo possono essere uguali per tutta la regione", lo ha detto Musumeci che ha chiesto alcune deroghe al Dpcm del presidente del consiglio Conte

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci prepara la nuova ordinanza anti-Covid dopo il DCPM del presidente del consiglio. Forse entro oggi potrebbe essere firmato il documento dal Governatore che attende il via libera dall’esecutivo ad alcune, possibili, deroghe, come quelle del numero minimo nei matrimoni. Nulla però è ancora certo.

Intanto obiettivo principale dichiarato dalla Regione è ridurre la capienza su bus di linea ed extraurbani e pure su navi e treni. Ma altri punti potrebbero essere affrontati nella nuova ordinanza che potrebbe essere firmata già oggi. Il via libera arriverà solo dopo alcuni vertici in corso a Roma in cui si sta affrontando la concessione di alcune deroghe al DCPM ai presidenti di regione. I contatti informali fra i governatori sono andati avanti per tutta la giornata di ieri. E quello dei trasporti è il tema principale sul tappeto.

Per quanto riguarda i posti sui mezzi pubblici, si pensa ad un taglio del 20% o poco più della capienza ed è difficile che il presidente della Regione riesca a fare dell’Isola una zona franca per gli sposini. Ma ci sta provando. Musumeci “difende” infatti i i banchetti nuziali da quando il Dpcm è stato approvato.

“Non è possibile che le linee decise dal governo possono essere uguali per tutta la regione. All’interno di una cornice nazionale è giusto che noi governatori possiamo prendere alcuni provvedimenti non solo restrittivi, ma anche estensivi. Penso ad esempio al limite assurdo e irragionevole dei 30 invitati per un matrimonio. In Sicilia il matrimonio è una grande occasione per consolidare rapporti familiari, di amicizia”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, al Sole 24 Ore, questa mattina, all’interno dell’evento Innovation Days.

“C’è un’attività imprenditoriale consolidata – ha aggiunto – e rischiamo di metterla sul lastrico. Ho chiesto di comparare il numero degli invitati alle dimensioni dei locali. Continuiamo a ricevere centinaia di proteste da parte degli imprenditori… Mi auguro che si voglia dare ai governatori la possibilità di prendere misure anche diverse”.