Corleone, “Qualcuno viola quarantena”, segnalazioni al sindaco

La notizia ha generato paura e apprensione tra i cittadini di Corleone

A Corleone qualcuno a cui è stata imposta la quarantena domiciliare sarebbe uscito da casa mettendo a rischio la salute pubblica. Questo almeno quanto è stato denunciato all’amministrazione comunale da alcuni cittadini corleonesi.

La notizia ha generato paura e apprensione tra i cittadini di Corleone tanto che sulla questione ha dovuto scrivere una nota il sindaco Nicolosi, impegnato in queste ore ad affrontare il più serio problema del contenimento dei contagi.

“A causa di segnalazioni che continuano a pervenire ai nostri uffici, è necessario ribadire ancora una volta alle persone che attualmente si trovano in isolamento che sono obbligate per legge a rimanere a casa”. Questo il monito del sindaco di Corleone.

L’obbligo è valido per 15 giorni e finché i soggetti in questione non riceveranno esito negativo del tampone eseguito esclusivamente dall’Asp. “Qualunque altro metodo diagnostico (tampone o esame sierologico) non effettuato dai sanitari dell’Usca non ha alcuna valenza ai fini della conclusione del periodo di isolamento che sarà comunicato dall’Asp con una certificazione. Ricordiamo che chi infrange il divieto di uscire da casa può incorrere in sanzioni di tipo penale”, ricorda il sindaco.

A Corleone i casi confermati fino a ieri ammontano a 12 ma potrebbero subire un aumento nel corso delle prossime ore. L’Asp dovrebbe avviare in questi giorni l’esecuzione dei tamponi alle persone entrate in contatto con i positivi e ai partecipanti dei matrimoni in cui è stata poi scoperta la presenza di persone positive.