Covid-19, impennata di contagi da Corleone a San Giuseppe Jato

Focolai a Corleone, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Belmonte Mezzagno

Momenti difficili a Belmonte Mezzagno e San Giuseppe Jato, San Cipirello e Corleone dove nel corso delle ultime ore si assiste ad un aumento dei casi di Coronavirus. Quattro Comuni in cui le amministrazioni hanno deciso chiusure e limitazioni per evitare che i contagi possano aumentare ancora.

Sommando i casi dei quattro paesi, sono 54 i casi di Coronavirus confermati fino a ieri sera. Oggi il dato potrebbe aumentare visto che si attende l’esito di altrw decine di tamponi. Intanto sono undici i casi a Corleone; diciassette a Belmonte Mezzago, ventiquattro a San Giuseppe Jato e due a San Cipirello.

Si teme che il numero dei positivi possa crescere ancora. L’Asp continua il tracciamento in tutti e tre i centri abitati e anche nelle zone in cui può essersi sviluppato il virus in seguito ai contatti con chi è asintomatico.

Il sindaco di Belmonte Mezzagno, Salvo Pizzo, ha spiegato che «cinque persone sono in isolamento nel territorio di Santa Cristina ma informalmente conosciamo il risultato positivo di altri tamponi privati e siamo in attesa che l’Asp, ce li comunichi».

Resta da capire l’evoluzione della situazione a San Cipirello, mentre da lunedì a Corleone l’Asp sanitaria comincerà a eseguire i tamponi sulle circa trecento persone che hanno partecipato a un matrimonio da cui è partito il focolaio.

I sindaci dei quattro Comuni hanno deciso alcune misure restrittive che mirano a impedire che la catena della trasmissione della malattia possa al-largarsi ad altre fasce della popola-zione.

Le scuole resteranno chiuse fino al 14 ottobre a San Giuseppe Jato, stop fino a data da destinarsi a San Giuseppe Jato mentre a Corleone il sindaco ha deciso che le lezioni riprenderanno il primo ottobre. Prevista la chiusura la chiusura di mercatini, musei, parchi e circoli ricreativi oltre che una serie di restrizioni per le attività commerciali.