Fuori pericolo la sposa di Borgetto ustionata dal flambè

Oggi dal Centro Ustioni dell'ospedale Civico arrivano per fortuna buone notizie

La sposa di 25 anni rimasta ustionata dalle fiamme di un flambè è fuori pericolo. Arriva una buona notizia dall’Ospedale Civico di Palermo dove di trova ricoverata la donna.

J. L, 25 anni, come abbiamo raccontato in esclusiva su DirettaSicilia.it, è rimasta gravemente ustionata al volto e nella porzione superiore del corpo, a causa di una violenta fiammata che si è sprigionata dal padellone di un flambè di benvenuto all’inizio della festa di matrimonio.

Una tragedia che ha sconvolto familiari, invitati e titolari della sala trattenimento che si trova a Trabia.

Oggi dal Centro Ustioni dell’ospedale Civico arrivano per fortuna buone notizie anche se la ragazza, una parrucchiera di Borgetto, dovrà ancora essere sottoposta a delle cure prima di poter guarire del tutto.

Da quello che si apprende, le ferite al volto sono superficiali, si parla di ustioni di secondo grado. Più profonda l’ustione alla spalla ma di piccola dimensione. Lo assicura il professor Luigi Solazzo, esperto in Chirurgia maxillo-facciale e direttore dell’unità operativa di Chirurgia plastica e Terapia delle ustioni dell’ospedale Civico di Palermo.

Sull’episodio però continuano a indagare i Carabinieri che dovranno ricostruire la dinamica di quello che sembra essere un incidente. Dai racconti di alcuni testimoni viene fuori la dinamica dei fatti.

Mentre i due sposi attendevano di fare la foto con il classico cocktail di benvenuto, il maitre ha aggiunto una sostanza alcolica al flambè da cui è venuto fuori una vera a propria palla infuocata che ha colpito il pieno volto la povera sposina. Subito gli invitati hanno capito la gravità della situazione e hanno cercato in tutti i modi di estinguere le fiamme che intanto si erano propagate anche sul vestito.

Sul posto è giunta un’ambulanza del 118 che ha trasportato in codice rosso la donna all’ospedale Civico di Palermo. Dopo le prime cure, la ragazza è rimasta sotto osservazione per ore prima che del pronunciamento positivo dei sanitari.