L’incubo non finisce tra Altofonte e Piana, tornano i canadair (VIDEO)

Il fuoco nel bosco della Moarda non dà tregua. L’incendio che da sabato sera ha aggredito il polmone verde di Altofonte ha ripreso vigore.

Non è ancora stato spento l’incendio che da tre giorni devasta la vegetazione tra Altofonte e Piana degli Albanesi. Anche questa mattina sono in volo su Piana canadair ed elicotteri. Da terra operano invece gli operai dell’antincendio. A bruciare è ancora la zona Argomesi Saravulli dalle prime ore della mattina.
Il sindaco di Piana degli Albanesi Rosario Petta non ha mai smesso di seguire le operazioni di spegnimento.

Anche ieri, nonostante la pioggia, sono stati eseguiti diversi interventi in corso zona Norina con il Corpo Forestale, gli operai dell’antincendio forestale i Vigili del fuoco e la protezione civile comunale.
“Per fortuna una po’ di piccola piogerellina ci sta venendo incontro e ci sta dando una grande mano d’aiuto”, dice il primo cittadino della città del lago.

Intanto però il fuoco nel bosco della Moarda non dà tregua. L’incendio che da sabato sera ha aggredito il polmone verde di Altofonte ha ripreso vigore.
Mentre la procura di Palermo stola i primi atti dell’inchiesta, i Carabinieri indagano per dare un nome e un cognome ai responsabili. Sono centinaia gli ettari di vegetazione andati in fumo. Non solo Altofonte, ma anche San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Piana degli Albanesi, Caccamo, in contrada Chiusa e Canalotto, Corleone, Misilmeri e Monreale sono stati colpiti da violenti incendi.

Ieri mattina diverse associazioni ambientaliste hanno depositato in procura un esposto sul rogo di Altofonte. Ma anche i sindacati Cgil e Flai si apprestano a presentare un esposto sulle responsabilità degli incendi che stanno devastando in questi giorni l’Isola. “Va fatta luce su quanto accaduto – dicono Alfio Mannino e Tonino Russo, segretari della Cgil e della Flai – individuati gli interessi e le persone che stanno dietro questo disastro, la regia occulta, e le pene devono essere severe”

Intanto Altofonte prova ad alzare la testa. “Stiamo facendo il punto della situazione con il comandante dei carabinieri e della polizia municipale. Appare chiaro a tutti l’attentato che abbiamo subito, non sono servite bombe, armi, ma hanno distrutto il nostro territorio”, queste le parole del sindaco ,Angela De Luca chiederà la dichiarazione dello stato di Calamità.