Inferno ad Altofonte e San Vito lo Capo, Musumeci convoca il Governo

Continua l'emergenza incendi in Sicilia

Non solo ad Altofonte ma anche a San Vito lo Capo le fiamme distruggono ettari di polmoni verdi. Continua l’emergenza incendi in Sicilia. Dopo il rogo terribile di questa notte ad Altofonte, ora tocca a San Vito lo Capo e alla Riserva dello Zingaro. Qui le fiamme stanno divorando ettari di macchia mediterranea su Monte Monaco.

Il rogo è anche arrivato a Macari dove alcune villette sono state evacuate in via precauzionale. Le fiamme hanno danneggiato anche qualche abitazione alle pendici della montagna che sovrasta San Vito lo Capo.

Un altro incendio anche allo Zingaro. Le fiamme si sviluppano in contrada Grotticelli, a Castellammare del Golfo, nei pressi di Scopello. La Riserva a causa del rogo è stata interdetta ai visitatori. Dalle prime notizie che giungono dallo Zingaro, pare che anche la riserva abbia subito ingenti danni.

“La situazione, purtroppo, resta critica sia sul versante San Vito che sul versante della riserva naturale dello Zingaro” dicono i soccorritori della Forestale di Trapani. Tutti i mezzi sono a lavoro per estinguere i roghi che si sviluppano velocemente a causa del forte vento di scirocco.

Tra la provincia di Palermo e di Trapani ci sono due canadair, due elicotteri della forestale e un elicottero dell’aeronautica militare. Le condizioni metereologiche, a causa di forti venti di scirocco, non facilitano le operazioni di spegnimento.

Intanto il Presidente della Regione Nello Musumeci ha convocato il governo della Regione per una riunione urgente. “I criminali che hanno appiccato il fuoco ad Altofonte, in sei punti diversi e a favore del vento, hanno compiuto un atto violento che sta pagando una intera popolazione – dice il Governatore siciliano -. Per tutta la notte oltre 150 uomini dei vigili del fuoco, della protezione civile e del corpo forestale hanno lavorato e continuano a lavorare senza tregua. Tutta la mia gratitudine”.

Foto di Alessandro Fedele