Troppi assembramenti e contagi in Sicila, Musumeci annuncia restrizioni

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Il presidente della Regione Siciliana annuncia nuove restrizioni se i dati relativi ai nuovi contagi dovessero continuare a preoccupare. “Serve più disciplina collettiva, non escludo misure restrittive”, questo il suo annuncio.

I dati, infatti, non sono per nulla buoni in Sicila in vista dell’autunno in cui gli esperti prevedono una nuova possibile ondata. Per questo Musumeci vuole arrivare preparato. I dati della provincia di Catania e quelli dei migranti positivi iniziano a non far dormire sonni tranquilli a Musumeci che inizia a pianificare restrizioni.

Sono 38 in un solo giorno i nuovi contagi confermati in Sicilia. Tredici sono siciliani, 25, invece sono i migranti risultati positivi una volta sbarcati a Lampedusa.

“Salgono a 181 i positivi al Coronavirus in Sicilia. Un dato che ci impone di fare appello a una maggiore disciplina collettiva. Evitare gli assembramenti, usare la mascherina nei luoghi all’aperto frequentati, usarla sempre nei luoghi chiusi (tranne a casa propria), mantenere la distanza di un metro con persone non conviventi, l’uso di guanti e mascherina per gli operatori commerciali di generi alimentari (anche ambulanti). Tutto questo può costituire un piccolo fastidio, ma ci dà un grande aiuto nel tenere bassa la probabilità del contagio. Confidiamo perciò nel senso di responsabilità di ognuno -soprattutto dei giovani – e nella accurata vigilanza delle Forze dell’ordine. Vorremmo evitare di adottare nei prossimi giorni misure restrittive, ma non ci sentiamo di escluderle”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, a proposito degli affollamenti che si sono verificati negli ultimi giorni in molte città dell’isola.