Il 18 maggio è vicino ma in Sicilia è caos, Musumeci attende il Governo

È conto alla rovescia per le riaperture generalizzate dei negozi in Sicilia

Caos in Sicilia verso il 18 maggio e la Fase 3. “Non sappiamo ancora se apriremo e, se sì, quali devono essere i protocolli da adottare per non incorrere in sanzioni”. Regna il caos in Sicilia, come in altre regioni d’Italia che attendono ancora di sapere, a 4 giorni dal fatidico 18 maggio, se e come riaprire al pubblico. Dopo oltre due mesi di stop, sono numerose se partite Iva a cui ancora non è stata concessa la riapertura. Tra queste vi sono quelle dei negozi al dettaglio, dei parrucchieri, dei barbieri, degli estetisti e delle palestre. 

Il presidente della Regione Siciliana ha fatto sapere di essere in attesa dal Governo nazionale delle linee guida da adottare per la firma di una nuova ordinanza. Il documento, ritardi del governo permettendo, è atteso per oggi o al massimo domani. Per poter garantire la riapertura, infatti, ai commercianti serve il tempo necessario per dotarsi di tutti i protocolli di sicurezza necessari per permettere la fruizione dei locali in sicurezza. Protocolli fino ad oggi sconosciuti. 

Intanto appare scontato che la Sicilia rimarrà isolata dal resto d’Italia almeno fino al 31 maggio. Sulla mobilità interregionale Musumeci ha espresso la volontà di mantenere fino al prossimo 31 maggio la chiusura degli accessi all’isola. Sono ancora troppi i contagi al Nord per garantire rientri in massa. Nelle scorse settimane tuttavia sono stati aumentati i voli per la Sicilia e i traghettamenti dello Stretto. Potrà rientrare chi ha la residenza in Sicilia e chi deve ancora ricongiungersi con la propria famiglia.

Cosa succederà il 18 maggio? Ancora tutto tace. Il governatore Nello Musumeci rimane in attesa del monitoraggio del governo e delle linee guida con i protocolli di sicurezza per potere definire l’ordinanza di apertura delle attività ancora chiuse. Si prevede la riapertura dal 18 maggio per saloni da barba, parrucchieri e negozi al dettaglio.  I lidi balneari si stanno già preparando alla stagione estiva, ma rimangono gli interrogativi legati alle misure di sicurezza che dovranno essere rispettate.