Un costruttore edile di San Giuseppe Jato avrebbe avaso le tasse per oltre 1,4 milioni di euro, ora scatta il sequestro della Guardia di finanza.

Il titolare dell’impresa non aveva dichiarato l’enorme somma all’erario per cinque anni.

Questa mattina, su delega della Procura della Repubblica di Palermo, la guardia di Finanza di Partinico, a seguito di una complessa indagine economico-finanziaria, ha eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale finalizzato alla confisca di oltre 1,5 milioni di euro, emesso dal gip di Palermo, nei confronti del titolare di una impresa edilizia di San Giuseppe Jato.

Al termine di una verifica fiscale, infatti, condotta dal 2017 al 2018, è emerso che l’uomo, di 34 anni, al fine di evadere le imposte, avrebbe omesso di dichiarare ricavi per oltre 2,4 milioni di euro e Iva per circa 500 mila euro, relativamente agli anni d’imposta dal 2013 al 2017, incorrendo nel reato di omessa dichiarazione ed occultamento dei documenti contabili.

Le ispezioni, rese ancor più difficoltose dall’occultamento delle scritture contabili, sono state incentrate dai militari su una serie di controlli incrociati e questionari inviati ai clienti dell’azienda, risultati fondamentali per la ricostruzione del reale volume d’affari conseguito dall’impresa.

Il sequestro “per equivalente” ha avuto ad oggetto l’intero pacchetto azionario (interamente di proprietà del titolare della ditta) di una importante società di San Giuseppe Jato operante sia nel settore edile che in quello della gestione dei rifiuti, nonché 2 autovetture, 1 motoveicolo e disponibilità finanziarie rinvenute sui conti correnti aziendali e personali dell’indagato, sino alla concorrenza dei tributi evasi.

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