PALERMO 6 MAGGIO 2026 – Un intervento chirurgico complesso eseguito con tecnica mini-invasiva e in anestesia locoregionale su un paziente di 90 anni. All’ospedale Ingrassia dell’ASP di Palermo è stata effettuata con successo una gastrectomia per adenocarcinoma gastrico, confermando l’elevato livello di integrazione tra competenze chirurgiche e anestesiologiche anche nei casi più delicati.
L’intervento è stato eseguito da Guido Martorana, con il supporto dell’équipe di Chirurgia, e ha presentato una particolarità di assoluto rilievo: la rimozione dello stomaco è avvenuta in anestesia locoregionale, consentendo al paziente di rimanere sveglio durante tutta la procedura. La gestione anestesiologica è stata curata da. Antonio Di Fede, coadiuvato da Stefano Bellanca, con il contributo dell’équipe anestesiologica.
Nonostante l’età avanzata, la ripresa post-operatoria è stata immediata e il decorso clinico favorevole ha consentito la dimissione a domicilio in tempi rapidi.

“Questo intervento – ha detto il Direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze – dimostra come anche nei casi più complessi e in pazienti molto anziani sia possibile garantire elevati standard di sicurezza e qualità delle cure. L’utilizzo di tecniche mini-invasive e l’integrazione tra competenze chirurgiche e anestesiologiche rappresentano oggi un valore aggiunto fondamentale. È in questa direzione che stiamo lavorando: offrire percorsi sempre più avanzati, riducendo l’impatto degli interventi e migliorando i tempi di recupero, con un’attenzione costante alla persona e alla qualità della vita”.
L’intervento si inserisce in un percorso multidisciplinare attivo all’ospedale Ingrassia, che accompagna il paziente lungo tutte le fasi: dalla prevenzione e diagnosi precoce, attraverso i programmi di screening, fino al trattamento e al follow-up. In questo ambito operano, tra gli altri, la dottoressa Florinda Bascone, responsabile dello screening del colon-retto, e il dottor Matteo Rosselli, responsabile della Gastroenterologia, con un sistema che consente di indirizzare i pazienti nel percorsi diagnostico-terapeutico assistenziale (PDTA) più appropriato.
Il trattamento oncologico è garantito anche attraverso la collaborazione con l’Oncologia medica della clinica Macchiarella, diretta da Alfredo Colombo, in un modello che integra competenze e servizi per una gestione completa del paziente.
La chirurgia dell’ospedale Ingrassia utilizza in modo prevalente tecniche laparoscopiche mini-invasive, oggi standard di cura, che consentono maggiore precisione, riduzione del trauma chirurgico e tempi di recupero più rapidi, con benefici concreti sulla qualità di vita.
“Anche nei pazienti molto anziani oggi possiamo offrire interventi chirurgici sicuri e meno invasivi – ha concluso. Guido Martorana – il lavoro di squadra e l’integrazione tra specialisti rappresentano la chiave per ottenere risultati concreti e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Un risultato reso possibile grazie anche al contributo dell’équipe infermieristica e del personale di sala operatoria, parte integrante di un modello organizzativo che punta su competenza, integrazione e innovazione”.
CONSIGLIATI PER TE
- Palermo, uomo rischia di morire con 30 ovuli nello stomaco: i medici chiamano la polizia
- La piccola danzatrice palermitana Bianca Sidoti ammessa all’audizione per il Teatro dell’Opera di Roma
- Il Direttore d’Orchestra siciliano Di Mauro vola al “Seoul World Sound Festival”. A giugno dirigerà Tosca all’Opera Festival di Bratislava

