Il legame tra Fincantieri e Viking si consolida con un nuovo accordo di altissimo profilo strategico. Il colosso della cantieristica italiana ha annunciato l’acquisizione di un ordine per la realizzazione di due navi da crociera “expedition”, destinate a solcare le rotte polari più remote. L’intesa non si ferma qui: è stata siglata anche un’opzione per ulteriori due unità oceaniche, portando a 26 il totale delle navi nate dalla collaborazione tra i due gruppi iniziata nel 2012.
La vera notizia per il territorio è la conferma del cantiere navale di Palermo come perno della produzione. Sarà proprio lo stabilimento siciliano a occuparsi della costruzione delle due unità expedition, con consegne programmate tra il 2030 e il 2031. Queste navi saranno gemelle delle celebri “Viking Octantis” e “Viking Polaris”, già note per l’eccellenza tecnologica e la sostenibilità ambientale.
Le nuove unità, certificate Polar Class 6, sono progettate per affrontare le condizioni più impervie, dal Rio San Lorenzo ai poli. Con una capacità di 378 ospiti in 189 cabine, le navi punteranno su stabilità avanzata, manovrabilità e Standard Upper Premium.

Pierroberto Folgiero, AD di Fincantieri, ha sottolineato come la scelta di Palermo non sia casuale, ma faccia parte di un percorso di crescita strutturale che vede il sito siciliano pienamente integrato nel sistema produttivo nazionale come polo d’eccellenza.
La Fiom Palermo commenta con estremo favore la notizia che Fincantieri ha acquisito un ordine da Viking per la costruzione di due navi da crociera expedition, con consegne previste nel 2030 e nel 2031. E che le due nuove unità saranno realizzate nel Cantiere Navale di Palermo. “Accogliamo con grande soddisfazione l’annuncio dell’amministratore delegato Folghiero di affidare queste due importanti commesse al capoluogo siciliano- dichiarano il segretario generale Fiom Cgil Palermo e Sicilia Francesco Foti assieme alle Rsu Fiom di Fincantieri Serafino Biondo e Marco Biondo, segretario organizzativo Fiom Palermo – E’ un risultato straordinario che rafforza il peso del nostro stabilimento all’interno della cantieristica italiana. Da anni chiediamo che il Cantiere Navale di Palermo possa tornare a costruire navi da crociera, al pari degli altri stabilimenti Fincantieri. Significa per noi avere raggiunto un obiettivo: è una rivendicazione che la Fiom porta avanti dal 2009 e che consentirà di avere un numero di occupati metalmeccanici in crescita al lavoro all’interno del cantiere di Palermo, in tutte le attività legate alla costruzione di navi, dagli elettricisti agli arredatori, dai meccanici navali ai saldatori, ai carpentieri ai tubisti”.

