Botte da orbi alla festa: rissa, pugni e fuggi fuggi a un matrimonio nel Palermitano

Festa di nozze rovinata a Terrasini. Un invitato ubriaco scatena una violenta rissa, trasformando il matrimonio in un caos
lettura in 2 minuti
Doveva essere il giorno più bello della loro vita, e invece si è trasformato in un incubo. Botte da orbi a un matrimonio a Terrasini, in provincia di Palermo, dove la festa è stata rovinata da una violenta rissa che ha visto un uomo preso di mira da altri invitati.

Doveva essere il giorno più bello della loro vita, e invece si è trasformato in un incubo. Botte da orbi a un matrimonio a Terrasini, in provincia di Palermo, dove la festa è stata rovinata da una violenta rissa che ha visto un uomo preso di mira da altri invitati.

È successo tutto la sera del 21 agosto in una nota sala ricevimenti. La tensione è esplosa quando uno degli ospiti, visibilmente ubriaco, ha iniziato a discutere animatamente con l’autista di un calessino, incaricato di trasportare gli invitati all’interno della villa. L’uomo, in preda ai fumi dell’alcol, ha cominciato a inveire contro il conducente.

In un attimo, dalle parole si è passati ai fatti. La discussione è degenerata in una rissa furibonda, a cui si sono uniti anche altri invitati. Pugni e spintoni hanno trasformato la festa in un ring, scatenando un fuggi, fuggi generale tra gli altri ospiti e persino i fotografi, rimasti attoniti di fronte a una scena così cruda.

Anche se poco dopo la calma è tornata, agli sposi non resterà che il ricordo amaro di come il loro giorno speciale sia stato rovinato. Sul posto, fortunatamente, non è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Gaetano Ferraro è il Direttore Editoriale di Direttasicilia.it. Laureato magistrale in Geologia, dal 2012 si occupa di informazione locale con un approccio rigoroso ai temi di politica siciliana, cronaca, economia, ambiente e cultura. Il suo background scientifico gli conferisce una competenza distintiva nella trattazione delle questioni ambientali e territoriali dell'isola.
Nessun commento