I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri, con il supporto dei tecnici di Enel-Distribuzione, hanno tratto in arresto una donna di 47 anni e un uomo di 50. L’accusa, per entrambi, è di furto aggravato in concorso. L’operazione rientra in una più ampia attività di controllo del territorio volta a contrastare l’illegalità diffusa e le manomissioni ai servizi di rete.
L’ispezione tecnica ha rivelato un sistema di allacci abusivi alla rete pubblica progettato per eludere i costi della bolletta. Secondo quanto accertato dal personale specializzato, gli indagati avrebbero manomesso i contatori delle proprie abitazioni, creando un bypass che permetteva di prelevare energia elettrica senza che questa venisse contabilizzata dai sistemi di misurazione.
Il danno stimato dai tecnici Enel è ingente: l’ammanco totale di energia ammonterebbe a circa 12.000 euro. Tuttavia, oltre al profilo economico che grava sulla collettività e sull’ente erogatore, le autorità hanno evidenziato il grave pericolo per l’incolumità pubblica. Gli allacci artigianali, non essendo a norma, rappresentano un rischio concreto di cortocircuiti e potenziali incendi per l’intero stabile.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha già convalidato gli arresti eseguiti dai militari.

