Palermo

Prima volta nel Sud Italia, al Policlinico di Palermo impiantato uno stimolatore epicranico contro l’epilessia resistente ai farmaci

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Una nuova cura per l’epilessia resistente ai farmaci al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo. Si tratta di uno stimolatore epicranico impiantato, per la prima volta nel Sud Italia e come secondo caso a livello nazionale, presso l’unità operativa complessa di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria.

L’intervento, perfettamente riuscito, è stato eseguito su una paziente di 64 anni, dimessa dopo appena due giorni di degenza.

“L’epilessia farmaco-resistente — spiega il Professor Domenico Iacopino, direttore dell’unità operativa di Neurochirurgia dell’AOUP — costituisce una condizione clinica ad elevato impatto sulla qualità di vita. Le tecniche di neuro-modulazione consentono oggi di intervenire in maniera sempre più mirata sui circuiti patologici, offrendo nuove prospettive terapeutiche.”

In sintesi, il dispositivo impiantato sotto la cute invia impulsi elettrici al cervello per ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi epilettiche e, in alcuni casi, eliminarle del tutto.

L’intervento rappresenta un significativo passo avanti nell’ambito delle tecniche di neuro-modulazione applicate alla neurochirurgia funzionale ed è il risultato di una stretta collaborazione multidisciplinare tra l’unità operativa di Neurochirurgia e quella di Neurologia, diretta dal Professor Angelo Labate, con il supporto determinante della Neuroradiologia e dell’Anestesiologia. Un’integrazione di competenze che costituisce un elemento imprescindibile nella gestione delle forme più complesse di epilessia.

“Questo caso — sottolinea il Professor Labate — testimonia il valore della collaborazione tra discipline diverse nella gestione integrata del paziente epilettico complesso, con l’auspicio di un imminente riconoscimento di un Centro regionale per la diagnosi e cura dell’epilessia.”

La Direttrice Generale dell’AOUP Maria Grazia Furnari commenta: “Il fatto che un intervento così innovativo venga eseguito per la prima volta nel Sud Italia, e come secondo caso in tutto il Paese, conferma la capacità del nostro Policlinico di offrire prestazioni di altissima specializzazione. Questa esperienza si inserisce in un più ampio percorso di sviluppo delle tecniche di neurochirurgia funzionale e di neuro-modulazione promosso dal Policlinico ‘Paolo Giaccone’ e dall’Università degli Studi di Palermo, con l’obiettivo di garantire ai pazienti del territorio l’accesso a trattamenti altamente innovativi. Questo vuol dire dare ai cittadini siciliani la possibilità di curarsi con le migliori terapie disponibili senza essere costretti a spostarsi fuori regione, contrastando concretamente il fenomeno della migrazione sanitaria.”

Il Rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri conclude: “L’Università di Palermo continua a sostenere e promuovere l’innovazione clinica e la ricerca traslazionale, favorendo l’integrazione tra attività assistenziale, didattica e scientifica.”

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G. Ferraro