Nuovo caso “bimbi nel bosco” in Sicilia, due bambini vivevano col “santone” tra umidità e degrado, salvati

Bimbi salvati a Gibilmanna: vivevano in una comunità con un santone, senza scuola né vaccini. Blitz della Procura.
lettura in 1 minuti

Non c’erano banchi di scuola né vaccini, ma solo il silenzio dei boschi e i dettami di una comunità spirituale isolata dal mondo. Tra i sentieri di Gibilmanna, nel cuore delle Madonie, la Polizia giudiziaria ha messo fine alla permanenza forzata di due bambini, uno di 7 e l’altro di 11 anni, che da mesi vivevano in condizioni di precarietà assoluta.

I piccoli, uno di nazionalità italiana e l’altro tedesca, sono stati prelevati insieme alle madri da un casolare umido e fatiscente, dove dormivano su semplici materassini gonfiabili. A guidare questo gruppo di circa quindici persone, stabilitosi in alcune villette in affitto tra Cefalù e l’entroterra, sarebbe un “santone” tedesco.

L’intervento, coordinato dalla Procuratrice dei minori Claudia Caramanna, si è reso necessario per garantire ai minori il diritto all’istruzione e alle cure sanitarie, negati in nome di un isolamento radicale. Mentre i bambini sono stati affidati ai familiari di una delle donne, la Procura di Termini Imerese ha aperto un fascicolo per fare luce su cosa accadesse realmente all’interno della comunità.

Nessun commento