Elicotteri U.S. Navy atterrano nel Parco delle Madonie, depositata interrogazione urgente

Elicotteri U.S. Navy sulle Madonie: Valentina Chinnici (PD) presenta interrogazione urgente su rischi e tutele Unesco
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«Come già annunciato nella giornata di ieri, ho depositato oggi un’interrogazione urgente, in qualità di prima firmataria, indirizzata al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente. L’obiettivo è fare piena luce sull’atterraggio di due elicotteri della U.S. Navy presso Piano Catarineci, nel cuore del Parco delle Madonie: parliamo di un'area sottoposta a massima protezione ambientale e riconosciuta come sito Unesco». Lo afferma l’onorevole Valentina Chinnici, deputata all'ARS e vicesegretaria regionale del Partito Democratico. L’iniziativa è stata siglata da tutti i componenti del Gruppo parlamentare del PD all'Assemblea Regionale Siciliana.

«Come già annunciato nella giornata di ieri, ho depositato oggi un’interrogazione urgente, in qualità di prima firmataria, indirizzata al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente. L’obiettivo è fare piena luce sull’atterraggio di due elicotteri della U.S. Navy presso Piano Catarineci, nel cuore del Parco delle Madonie: parliamo di un’area sottoposta a massima protezione ambientale e riconosciuta come sito Unesco». Lo afferma l’onorevole Valentina Chinnici, deputata all’ARS e vicesegretaria regionale del Partito Democratico. L’iniziativa è stata siglata da tutti i componenti del Gruppo parlamentare del PD all’Assemblea Regionale Siciliana.

«Questo atto ispettivo – prosegue la deputata – fa parte di un’azione politica corale del Partito Democratico. Si affianca, infatti, alla simile interrogazione che il segretario regionale, l’onorevole Anthony Barbagallo, presenterà al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, per sollecitare i medesimi chiarimenti a livello nazionale e accertare il rispetto dei protocolli da parte dello Stato».

«Esigiamo con fermezza – conclude Chinnici – che venga fatta totale chiarezza, affinché la Sicilia e l’intero Paese non siano esposti a ulteriori pericoli di natura bellica o ambientale».

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