
Non è solo una circonvallazione, ma una vera e propria arteria ad alto rischio che taglia in due Palermo. I numeri emersi dall’ultimo report della Polizia Municipale su viale Regione Siciliana descrivono una realtà drammatica: tra gennaio 2021 e settembre 2024, si sono contati oltre 1.200 incidenti. Una cifra spaventosa che trasforma la principale strada cittadina in un elenco infinito di lamiere e vite spezzate. A sollevare il caso è Concetta Amella, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Comunale, che punta il dito contro l’immobilismo della giunta Lagalla.
Secondo l’esponente pentastellata, la sicurezza stradale è ostaggio di burocrazia e ritardi inaccettabili. Se da un lato lo svincolo Perpignano resta nel limbo in attesa di un bando regionale, dall’altro il fondamentale rifacimento dei guard rail (un appalto da oltre 6 milioni di euro) è ancora fermo alla fase di progettazione esecutiva.
“È urgente accelerare l’iter degli interventi” – incalza Amella – “cominciando dalle azioni più semplici come il ripristino della segnaletica, spesso invisibile o assente”. La richiesta all’Amministrazione è chiara: servono tempi certi e azioni concrete per fermare una strage che la città di Palermo non può più permettersi di ignorare.



