La tagliola sulla proroga del Superbonus 110%, cade il tetto Isee ma serve velocità

Le “villette” potranno utilizzare il Superbonus a patto di centrare un ritmo di realizzazione degli interventi piuttosto ambizioso

  • Verso la proroga del Superbonus 110% per le villette e unifamiliari.
  • La proroga o con tetto Isee di 25mila euro o per chi presenterà entro il 1° marzo la comunicazione d’inizio lavori.
  • Possibile una proroga del o raggiungerà il 60% dei lavori entro i primi sei mesi dell’anno.
  • Il Governo pensa anche a controlli incrociati per scovare i furbetti del 110%.

Proroga del Superbonus 110% anche per le villette. Si fa sempre più pressante sul Governo la richiesta dalle associazioni di categoria. Per oggi è in programma il Consiglio dei Ministri che sostanzialmente approverà la proroga ma con il limite Isee di 25mila euro. Dovrebbe essere poi il Senato a modificare il testo, allargando la platea che potrà ottenere la proroga ma stabilendo tempi più stretti.

Il Parlamento pensa a tagliare i tempi e abbattere il limite Isee

Villette e 110%, ipotesi tagliola sui tempi. Titola così il Sole 24 Ore di oggi. Il quotidiano spiega che nel testo della legge di bilancio che ancora si fa attendere in Senato la proroga del Superbonus per le abitazioni unifamiliari resterà vincolata al tetto Isee da 25mila euro. Si prevede però una correzione durante i lavori al Senato. Obiettivo sarebbe cancellare il limite legato all’indicatore Isee e sostituirlo con un limite di
tempo.

Proroga solo per i progetti più veloci

Secondo il nuovo regime, le “villette” potranno utilizzare il Superbonus a patto di centrare un ritmo di realizzazione degli interventi piuttosto ambizioso. Si pensa di concedere la proroga dell’agevolazione solo a chi riuscirà a presentare entro il 1° marzo la comunicazione d’inizio lavori (Cila), che per il Superbonus è stata semplificata, oppure di raggiungere il 60% dei lavori entro i primi sei mesi dell’anno.

E al via i controlli incrociati

Ma c’è di più perché il Governo sta pensando anche a una stretta sui controlli al fine di frenare i furbetti dell’agevolazione al 110% e gli abusi. Sarebbero almeno 800 i milioni di euro, secondo i calcoli prudenti dell’agenzia delle Entrate, i fondi che sarebbero stati usati in modo irregolare su sconto in fattura e cessione del credito nei bonus edilizi. Dalle prossime settimane si potranno incrociare i dati sulle fatture con quelli dei flussi bancari degli operatori, e per limitare la possibilità di utilizzare i due strumenti a una serie di operatori qualificati.


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