Da Palermo a Messina in 4 ore e mezza col Frecciabianca, resta il sogno dell’alta velocità

Il Frecciabianca arriva in Sicilia ma è polemica. Non si può certo parlare di alta velocità che rimane ancora un sogno per i siciliani. Il Frecciabianca infatti fa recuperare solo due minuti per andare da Palermo a Catania e impiegherà oltre 4 ore per andare a Messina, anche se porterà alcuni vantaggi come le coincidenze con gli aliscafi e il servizio bar sul treno. C’è da dire però che il treno regionale percorre la tratta in molto meno quando tutto va bene e i servizi pullman coprono già questa tratta con collegamenti diretti.

L’annuncio del Frecciabianca in Sicilia suona un po’ di beffa per i pendolari siciliani che sono costretti a percorrere in oltre tre ore il tragitto dai due capoluoghi. A mancare sono infatti le infrastrutture che potrebbero portare la vera alta velocità sull’isola. Il cantiere del raddoppio della ferrovia Palermo-Messina procede a passo di lumaca, rallentato dalla burocrazia.

Ci pensa il Frecciabianca però a dare nuove speranze. Dalla prossima domenica, 14 novembre, collegherà Palermo con Messina con fermate a Caltanissetta Xirbi, Enna e Catania. Un viaggio di 4 ore e 15 minuti, un tempo tutt’altro da record, ma che fa entrare per la prima volta la Sicilia e i due capoluoghi interni dell’Isola nel circuito delle Frecce di Trenitalia e offre proprio a nisseni ed ennesi un collegamento più veloce, senza cambi e con standard di qualità maggiori dei treni regionali per raggiungere lo stretto di Messina e con un biglietto integrato trovarsi a Villa San Giovanni in tempo per il Frecciarossa delle 12,47 per Roma e Milano.

Il Frecciabianca non è altro che un treno usato ormai da anni al Nord e adesso spostato in Sicilia. Ma dall’assessore siciliano Falcone Regione e dal sottosegretario grillino Cancelleri è stato presentato in pompa magna.

«Oggi andare da Catania a Roma con l’Intercity ci vogliono 10 ore e 30 minuti. Da giorno 14 con il Frecciabianca si scenderà a 7 ore e 10 minuti — dice Cancelleri — un cambio di passo importante, non una rivoluzione. Ma entro la fine del 2024 porteremo i Frecciarossa, quelli a composizione ridotta, che potranno finalmente traghettare. Siamo spendendo otto miliardi e 900 milioni — ha aggiunto — per raddoppiare la linea da Messina a Catania e Palermo e ci muoveremo più velocemente quando dal 2026 questi lavori saranno completati».

I siciliani quindi per adesso dovranno “accontentarsi” del Frecciabianca. Per l’intero percorso i biglietti costano 34 euro in seconda classe e 46 euro in prima. Con le offerte Young e Senior si scende a 23,80-32,20 euro.

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