Palermo è la città meno Green d’Italia, troppi rifiuti e troppe auto

Lo dice il report di Legambiente in collaborazione con Il Sole 24 Ore e Ambiente Italia

Palermo è la città meno green d’Italia. È quanto emerge dal rapporto di Legambiente “Ecosistema urbano”, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia. Il Capoluogo siciliano, in particolare, si trova tra le città fanalino di coda della speciale classifica che ha raccolto i dati del 2020, un anno tra l’altro, caratterizzato dal lockdown e dal parziale blocco di servizi e soprattutto dei trasporti. Presentazione del rapporto sulle performance ambientali delle città 2021 è avvenuto questa mattina a cura di Legambiente in collaborazione con Il Sole 24 Ore e Ambiente Italia.

Il Sud arranca

Nelle città capoluogo di provincia è arrivato il crollo del trasporto pubblico locale (con un 48% medio in meno di passeggeri), mentre la qualità dell’aria non è migliorata in modo particolarmente significativo. La situazione delle grandi città italiane non è mutata rispetto agli anni precedenti. Tra le note positive ci sono l’ulteriore incremento della raccolta differenziata (passata in media al 59,3) e la maggiore disponibilità di piste ciclabili. Tra i problemi maggiori che devono affrontare i grandi centri urbani ci sono i buchi nella rete idrica, con il 36% dell’acqua potabile che va disperso. Sono le città del Sud, e della Sicilia in particolare, a occupare gli ultimi posti della classifica. Sette degli ultimi dieci capoluoghi appartengono al Sud. Di questi ben cinque sono siciliani: si va da Siracusa 96ª a Palermo 105ª e ultima.

L’ultima della classe è Palermo

Il capoluogo regionale siciliano conferma sostanzialmente i numeri della passata edizione del rapporto con qualche flessione, come ad esempio nella produzione di rifiuti che sale dai 578 kg/ab annui della scorsa edizione agli attuali 593, in controtendenza con quanto avviene nella stragrande maggioranza delle altre città, oppure nelle auto circolanti dove sale dalle 60 (scorso anno) alle 61 auto ogni 100 abitanti. Evidente nota positiva è però il miglioramento che si registra nei passeggeri trasportati dal servizio di trasporto pubblico locale che, in assoluta controtendenza positiva rispetto alla media delle altre città, salgono dai 32 viaggi per abitante all’anno della scorsa edizione agli attuali 40, ma questo purtroppo non è sufficiente a evitare a Palermo l’ultimo posto.


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