Si imbarca a Palermo per Bologna ma si ritrova in Polonia, viaggio da incubo per donna disabile

Al gate di partenza nessuno si sarebbe accorto che nel biglietto vi era la sigla ‘Blq’, che sta per destinazione Bologna

Il volo da Palermo a Bologna si trasforma in un incubo per una donna che si è ritrovata in Polonia. È la storia di Caterina, 69 anni, di Alcamo (Trapani) e residente a Ferrara. Un vero e proprio incubo terminato solo ieri pomeriggio.

La vicenda è stata raccontata dal Resto del Carlino. La donna, sordomuta dalla nascita, ma dotata di un apparecchio che le permette di parlare e sentire appena un po’, per la prima volta nella sua vita, affrontava da sola il viaggio di ritorno a casa. Aveva un biglietto aereo della compagnia Ryanair che parte da Palermo, destinazione Bologna. L’arrivo a Bologna era previsto per le 24. All’aeroporto ad attenderla c’era la figlia Sabina, anche lei con lo stesso problema di Caterina, e la nipotina di 15 anni. Peccato che la donna non sarebbe mai atterrata allo scalo bolognese.

Al gate di partenza nessuno si sarebbe accorto che nel biglietto vi era la sigla ‘Blq’ (che sta per destinazione Bologna) e una volta arrivata sull’aereo la fanno persino sistemare. L’aerero parte ma la donna si ritrova in un piccolo aeroporto polacco. La donna è stata aiutata da una ragazza polacca. Poi dal personale del consolato in Polonia che ha fatto prendere un volo da Cracovia, a 300 chilometri dall’aeroporto in cui era atterrata.

“In merito alla spiacevole vicenda accaduta alla passeggera diretta a Bologna, poi atterrata in Polonia con un altro aereo, Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, ha già richiesto ai responsabili della compagnia aerea e della società che per conto loro effettua i servizi d’imbarco ai gates e di assistenza ai passeggeri diversamente abili, una dettagliata relazione sulla vicenda. Inoltre, per chiarire le dinamiche del grave episodio, lunedì, nel corso del comitato sulla sicurezza dell’aeroporto, sarà data particolare attenzione su questo caso, per relazionare l’Enac, che dovrà, eventualmente, decidere sui provvedimenti da intraprendere.Cioè che è accaduto resta, in ogni caso, un fatto inammissibile, per il quale, a nome di tutto l’aeroporto, ci sentiamo di porgere le scuse più sentite alla passeggera.


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