Riaperti ristoranti e bar in zona arancione, ordinanza di Musumeci

Il nuovo provvedimento consente anche la vendita di cibi e bevande da asporto (oltre che il domicilio) pure ai clienti sprovvisti di certificazione verde

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L’aumento, in pochi giorni, delle vaccinazioni nei quattro Comuni “zona arancione” consente da domani (primo settembre) un alleggerimento di alcune delle restrizioni. Arriva l’ordinanza di Musumeci.

Più libertà nelle zone arancioni

A Comiso e Vittoria (nel Ragusano), Barrafranca (nell’Ennese) e Niscemi (in provincia di Caltanissetta) sarà infatti consentita l’attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, pur mantenendo il limite massimo di quattro persone al tavolo (limite che non vale per i conviventi) e l’obbligo di green pass per i locali al chiuso. Lo prevede un’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci, appena firmata.

Allentate le misure

«Tenuto conto che nei quattro Comuni si è raggiunto il 70 per cento delle prime dosi di vaccino – sottolinea il governatore – abbiamo ritenuto di poter allentare le misure precauzionali disposte in precedenza, per quanto sia ancora necessario uno sforzo della cittadinanza per raggiungere alte percentuali d’immunizzazione. Solo se tutta la popolazione aderirà alla campagna di vaccinazione potremo arginare la diffusione del virus ed evitare nuove chiusure di attività economiche».

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Asporto senza Green pass

Il nuovo provvedimento consente anche la vendita di cibi e bevande da asporto (oltre che il domicilio) pure ai clienti sprovvisti di certificazione verde, per i quali, comunque, permane il divieto di consumazione all’interno dei locali.

La protesta delle associazioni turistiche

Intanto “diverse associazioni turistiche siciliane “certificano” il fallimento di Musumeci nella gestione dell’emergenza sanitaria nell’Isola. Con la zona gialla tante disdette di prenotazioni per il mese di settembre”. E’ il commento del parlamentare regionale del Pd Michele Catanzaro dopo la presa di posizione di due associazioni d’imprese turistiche della provincia di Agrigento. Le associazioni rilevano, in particolare, come con l’istituzione della zona gialla ci siano già state numerose cancellazioni di prenotazioni, hanno aggiunto che nelle altre regioni meridionali dove vige la zona bianca, non c’è stato questo tipo di problema.

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Zona gialla e aziende in difficoltà

“Musumeci deve assumersi le sue responsabilità di governatore e chiedere scusa invece di dare la colpa a noi siciliani e ai turisti per l’aumento dei contagi. Il passaggio in zona gialla blocca quel percorso di ricrescita delle imprese turistiche e mette di nuovo in difficoltà il settore che traina l’economia siciliana. In altre regioni sono riusciti a gestire meglio le vaccinazioni e non ci sono state ulteriori restrizioni”. “Presidente – conclude Catanzaro – oltre a invitare i siciliani a vaccinarsi, fai altrettanto con alcuni deputati della maggioranza e ricorda loro, come fai con i cittadini, che vaccinarsi è un obbligo morale”.

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