Dal 3 luglio vietati piatti e bicchieri monouso, scatta la direttiva UE

La ‘direttiva anti-plastica’, entrerà in vigore dal 3 luglio, se non che l’Italia si è messa di traverso

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Tre luglio 2021, è il giorno dell’addio a piatti e bicchieri in plastica monouso visto che scatta la direttiva europea che ne vieta l’utilizzo in tutti gli stati membri. Una batosta per le aziende produttrici ma una manna per l’ambiente. Un provvedimento che va verso l’ecosostenibilità.

Il 3 luglio addio alla plastica monouso

Scatta quindi in Italia e in tutta Europa, il 3 luglio, la direttiva europea contro gli articoli di plastica usa e getta. In particolare, vanno in pensione piatti, posate, bicchieri cotton fiocc, cannucce e imballaggi di plastica.

Feroci proteste in Italia

In Italia però è protesta delle imprese che producono articoli in plastica e pare che l’intenzione del governo sia di concedere alcune deroghe. Ma strada verso l’addio alla plastica monouso, inquinante e per certi versi anche inutile, è già stata spianata. L’Europa dice così addio a piatti, posate, bicchieri cotton fiocc, cannucce e imballaggi di plastica. Una scelta eco sostenibile che mira al rispetto dell’ambiente e a minimizzare l’uso delle meterie plastiche tra le più inquinanti. La disposizione, approvata nel 2019, mira a ridurre la mole di rifiuti plastici, specialmente nelle acque, di almeno il 50% entro il 2025 e dell’80% entro il 2030.

Anche piatti e bicchieri in carta

Non solo plastica ma anche bicchieri e tazze di carta saranno vietati, in particolare quelli presentano anche un solo strato di plastica. In Italia non ci sarà un divieto nei primi tempi ma ci sarà l’obbligo di ridurne i consumi. Il inistro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, dice che “settori tipo quello della carta”, si legge sull’Ansa, “non mi sembrano così negativi sotto l’aspetto ambientale come quello della plastica”.

La preoccupazione degli industriali

La direttiva preoccupa Confindustria e le aziende che producono articoli monouso in plastica. Secondo Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, l’abbandono dei prodotti in plastica monouso verrà sostenuto dall’entrata in vigore della cosiddetta plastic tax, che inciderà sul costo di questi beni di consumo. Per Bonomi, inoltre, la norma potrebbe avere conseguenze negative sull’industria manifatturiera italiana che presenta numerosi impianti di produzione d’imballaggi in plastica.

L’Italia vuole ammorbidire le regole

La ‘direttiva anti-plastica’, entrerà in vigore dal 3 luglio, se non che l’Italia si è messa di traverso. Ed ha avviato un’interlocuzione con la commissione Ue per cercare di ammorbidire le nuove regole. Il perché è presto detto: se è vero che la plastica inquina, e su questo non c’è dubbio, è stato stimato che in Italia gli addetti dell’intero settore siano oltre 160mila. Giorni fa il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani aveva fatto intendere che un compromesso era possibile, anzi molto vicino. In particolare, allo studio dell’Ue ci sarebbe un criterio di calcolo basato sulla quantità reale di plastica contenuta nei prodotti misti.

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