Monreale, confiscati beni per 100 milioni a Calcedonio Di Giovanni, vicino ai clan del trapanese

L’imprenditore monrealese, dagli inizi degli ani Settanta, si era legato ai clan del mandamento di Mazara del Vallo

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Scatta la confisca di beni per cento milioni di euro a Calcedonio Di Giovanni, 72 anni, imprenditore di Monreale. Lo ha deciso la Corte d’appello di Palermo che ha confermato quanto deciso dal tribunale di Trapani nel 2016 su proposta del direttore della Dia.

Vicino alla mafia del Trapanese

L’imprenditore monrealese, dagli inizi degli ani Settanta, si era legato ai clan del mandamento di Mazara del Vallo (TP) per i quali riciclava denaro sporco e aveva costruito un complesso turistico sul litorale di Campobello di Mazara (TP). In anni più recenti, Di Giovanni ha avuto accesso a rilevanti finanziamenti pubblici nazionali e comunitari, coinvolgendo nei propri progetti anche gli interessi di mafiosi di Castelvetrano (TP).

Confiscato il Kartibubbo Village

Le indagini della Dia avevano permesso di accertare l’esistenza di una palese situazione di sperequazione fra i redditi dichiarati dall’imprenditore e i beni accumulati negli anni. La confisca ha riguardato il patrimonio mobiliare, immobiliare e societario. Confiscati a Calcedonio Di Giovanni appartamenti, terreni, conti bancari e compendi aziendali tra cui il complesso turistico Kartibubbo Village che al tempo ospitava anche ville in possesso di boss mafiosi.

Sorveglianza speciale per il monrealese

É stata confermata anche la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di tre anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

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