Varato il decreto Reclutamento, oltre 24mila assunzioni nella pubblica amministrazione

"Con questo decreto portiamo una ventata di modernità nella Pubblica Amministrazione"

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto Reclutamento per il Pnrr. Saranno oltre 24.380 le nuove assunzioni a tempo determinato, di cui quasi 22 mila solo per la Giustizia. A queste, poi, potranno aggiungersi incarichi alla Ragioneria dello Stato che potrà così avvalersi di un contingente di esperti: «decine di migliaia di ingegneri, di informatici, di responsabili gestionali»

“Con questo decreto portiamo una ventata di modernità nella Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di usare tutte le risorse del Pnrr”, ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta.

Una parte delle assunzioni riguarda le figure necessarie alla governance del Pnrr. Andando nel dettaglio, 1000 assunzioni saranno nelle Regioni e negli Enti locali: 500 per rendicontare le spese del Pnrr (altri 300 potranno essere ingaggiati per «motivate esigenze» legate alla governance del Piano) e più di 400 con la mansione di addetto informatico per la transizione digitale. La Ragioneria dello Stato potrà assumere 10 esperti per il monitoraggio del Pnrr e le altre amministrazioni potranno assumere un «contingente» di 160 esperti per l’attuazione del piano per un massimo di tre anni.

A completare il quadro ci sono mille super-tecnici a supporto degli Enti locali per gestire i cosiddetti “colli di bottiglia” nelle procedure, 268 assunzioni al ministero della Transizione Digitale di Vittorio Colao, più 70 in altre amministrazioni e 67 per l’Agenzia digitale per l’Italia a palazzo Chigi.

“Avremo un portale dove inviare i curricula dei tecnici, e li selezioneremo affinchè i responsabli dei progetti li scelgano per contratti a termine, da 3 a 5 anni”, ha spiegato Brunetta, per il quale “non ci saranno infornate o assalti alla diligenza, con emendamenti creativi, il Governo vigilerà perchè il provvedimento rimanga quello voluto dal presidente Draghi, dall’esecutivo e dalla Commissione Europea, semmai migliori nell’attuazione del Pnrr”.

“L’Italia non è all’anno zero, ci sono tante eccellenze nei gangli del Paese, siamo all’ultimo miglio per la modernità. Questo decreto lo chiamerei Capitale Umano, nuovo capitale umano per la P.A.”, ha detto ancora il ministro.

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