Zona rossa a San Cipirello fino al 3 giugno ma il provvedimento non convince quasi nessuno. Sono tanti i cittadini ormai esasperati da oltre un mese di restrizioni. A farne le spese in maniera maggiore però sono le attività commerciali che non possono riaprire, come, invece, sta accadendo nel resto della Sicilia.
Malcontento di imprese e cittadini
La notizia, giunta ieri mattina, della proroga della zona rossa filo al 3 giugno è stato l’ennesimo fulmine a ciel sereno per la comunità di San Cipirello e non sono mancate le proteste sui social. Un numero esiguo di contagi nel paese jatino ha fatto sì che la zona rossa venisse prorogata. Sono 39 i positivi.
Sulla questione è intervenuto questa mattina anche il deputato di Forza Italia Mario Caputo. I parlamentare ha chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Musumeci. Secondo l’azzurro, la proroga delle restizioni “significa prolungare disagi e sottoporre l’intero settore agricolo, vitivinicolo, zootecnico e commerciale, a ulteriori periodi di crisi con forti ricadute anche dal punto di vista occupazionale; disagi che certamente aggraveranno la gia’ insostenibile situazione socio economica locale”.

Caputo chiede l’immediata revoca della ordinanza
Il componente della commissione parlamentare per le attività produttive che ha chiesto con una nota al presidente della Regione ed assessore con interim alla Salute, al Dirigente Generale dell’Asp Faraoni e al Commissario straordinario per l’emergenza Covid, Costa di revocare con effetto immediato l’ordinanza di proroga della Zona Rossa.
“Ho incontrato stamattina – ha concluso il Parlamentare – una delegazione di operatori economici, accompagnata da amministratori locali, che hanno rappresentato i gravi danni derivanti, all’economia locale, a seguito dell’ulteriore protrarsi dei disagi e delle limitazioni. Credo che esistano correttivi e interventi diversi dalla totale chiusura delle attività per garantire la salute dei cittadini e la salvaguardia del mondo produttivo. Per questo ho chiesto l’immediata revoca dell’ordinanza e la previsione d’interventi a sostegno di tutti coloro che hanno subito danni dalle limitazioni emergenziali”.
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