Matrimoni dal 15 giugno ma ancora nessuna regola, ipotesi inviti limitati

"Il numero di posti limitati è una scelta, quella del governo, considerata "insensata e scellerata", secondo la presidente della Federmep

Matrimoni con massimo 30 invitati e all’inglese. È questa la notizia che circola da ieri sui social e su qualche testata giornalistica. Ma le regole da rispettare per organizzare i matrimoni a partire dal 15 giugno non sono state ancora pubblicate. Si tratta solo di mere supposizioni.

15 giugno ma ancora nessun protocollo

Si avvicina la data in cui il settore weddind potrà finalmente ripartire. La data è stata fissata per il 15 giugno, ma ad oggi non sono ancora stati definitivamente approvati dal Comitato tecnico scientifico i protocolli elaborati dagli operatori. Con molta probabilità ci sarà un tetto massimo di invitati ma non sarà 30. Il numero dovrebbe essere limitato in base alla capienza della sala. Dovranno essere seguiti protocolli rigidi e poi sarà obbligatorio mostrare il green pass.

Il green pass

Il governo, come riporta il Messaggero, si è affidato alle valutazioni degli esperti del Comitato Tecnico Scientifico per stabilire come e quando ripartire. Vi è la certezza che il settore dei matrimoni sarà il primo a sperimentare l’utilità del certificato verde dal momento che fino ad oggi è stato utile solo per spostarsi tra regioni di colore diverso. Tra le regole, l’unico obbligo già deciso, infatti, sarà quello di esibire, prima di entrare nella sala dove si svolgerà ricevimento, il green pass. Nessuna limitazioni del numero di invitati è ancora stata fornita.

Numeri limitati di invitati al chiuso e all’aperto

Con molta probabilità si dovrano rispettare le soglie di riempimento dei locali e soprattutto differenziare i parametri a seconda se il ricevimento si tiene all’interno o all’esterno di una sala. Nel primo caso, sale piene, dunque, fino ad una certa percentuale della capienza, calcolata in base a regole di distanziamento tra i tavoli. All’aperto, invece, la capienza dovrebbe essere maggiore. Ma si tratta solo di ipotesi.

Il numero di posti limitati è una scelta, quella del governo, considerata “insensata e scellerata”. La presidente della Federme, Serena Ranieri, ha commentato: “Ripartire il 15 giugno con green pass e tetto al numero degli invitati si può tradurre con un invito agli sposi a rinviare per l’ennesima volta le nozze”.

Le altre regole dei matrimoni

Obbligo di mascherina ogni volta che ci si alza, misurazione della temperatura all’ingresso e costante areazione del locale, se al chiuso, sono le linee guida già validate dalla Conferenza delle Regioni che non aspettano altro che la convalida anche da parte del governo. Inoltre, sarà necessario riorganizzare gli spazi per: garantire un accesso ordinato con percorsi differenti per l’entrata e l’uscita dalla sala, distanziare i tavoli ad almeno 2 metri ed assicurare uno spazio di almeno un metro tra gli ospiti. Guai a toccare il cibo se è presente un buffet, questo dovrà essere obbligatoriamente servito dal personale del locale. I gruppi musicali dovranno essere ad almeno 3 metri di distanza dagli ospiti e i soprabiti dovranno essere imbustati singolarmente.

La figura del covid manager

Ce ne dovrebbe essere uno ogni 50 invitati. Il proprietario dovrà tenere un elenco dei partecipanti all’evento, conservarlo per almeno 15 giorni e, infine, illustrare agli ospiti e agli sposi tutti i comportamenti corretti da tenere.


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