Previsioni rosee, il Governo lavora sulle riaperture dopo Pasqua

Il nuovo decreto legge dovrebbe essere varato dal Consiglio dei Ministri già la prossima settimana

  • Verso un nuovo decreto legge del Governo, possibili riaperture 
  • Il Governo pensa a riaperture su spostamenti e scuole
  • Il decreto scade il 6 aprile dopo le tre giornate di zona rossa a cavallo di sabato, domenica di Pasqua e Pasquetta
  • C’è anche ipotesi proroga delle misure oggi in vigore fino al 15 aprile
  • Sicilia dovrebbe passare in zona gialla ma si attende ancora per la decisione

Il calo della curva dei contagi e le previsioni più rosse spingono il Governo a pensare ad alcune aperture anche se al momento non vi è nulla di concreto che trapela da Palazzo Chigi. Quello che viene fuori da fonti di governo è che ci saranno dei cambiamenti anche nelle more della scadenza del decreto attualmente in vigore. 

Il 6 aprile scade il decreto

Il decreto scade il 6 aprile dopo le tre giornate di zona rossa a cavallo di sabato, domenica di Pasqua e Pasquetta. Secondo le previsioni il trend dei contagi e dei ricoveri dovrebbe andare a migliorare, un fatto che spingerebbe il governo a valutare cambiamenti graduali delle misure. 

La Sicilia potrebbe passare in zona gialla

Visti i dati siciliani, la Sicilia, potrebbe nuovamente passare in zona gialla anche se negli ultimi giorni la curva appare leggermente in salita. La conferma dovrà arrivare nei prossimi giorni. 

Previsioni rosee per il dopo Pasqua

“Pensiamo che dopo la Pasqua la situazione migliorerà gradualmente – dice il ministro dell’Economia Daniele Franco -, e poi ci muoveremo con gradualità verso una situazione più normale a maggio e giugno: questo grazie alla disponibilità dei vaccini e all’aiuto che arriva dalla stagione più calda”.

La prossima settimana il nuovo decreto

Il nuovo decreto legge dovrebbe essere varato dal Consiglio dei Ministri già la prossima settimana. La conferma arriva da alcune fonti governative, spiegando che una discussione politica non c’è ancora stata, ma il lavoro istruttorio sarebbe già iniziato. Spostamenti e la scuola tra i temi che affronterà il nuovo decreto e non un dpcm. Intanto sono diversi i membri dell’Esecutivo che auspicano una riapertura in presenza anche in zona rossa, fino alla prima media.

Governo a lavoro per le riaperture

“Lavoriamo giorno e notte per poter riaprire”, dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, ricordando di aver chiesto, anche in Consiglio dei ministri, che le scuole siano le prime a riaprire, quanto prima, in condizioni di sicurezza, “a partire dai più piccoli che devono essere i primi a poter tornare”. Il premier Mario Draghi aveva detto: “La scuola sarà la prima a riaprire quando la situazione dei contagi lo permetterà. Riprendendo perlomeno la frequenza fino alla prima media”. “Valutare la riapertura in zona rossa almeno della scuola d’infanzia e della primaria”, ha chiesto ieri la ministra delle Pari opportunità Elena Bonetti.

Ma c’è chi guarda alla Germania

Mentre alcuni ministri chiedono una graduale riapertura, c’è anche chi, al contrario, è preoccupato. Tra i ministri, infatti, c’è però chi invita a guardare alla stretta decisa proprio in queste ore in Germania, che ha prorogato il lockdown duro fino al 18 aprile. 

Ipotesi proroga misure fino al 15 aprile

Tra le ipotesi che si fanno in queste ore c’è anche quella di una proroga delle misure oggi in vigore fino al 15 aprile, ma il ministro della Salute Roberto Speranza assicura che non è stata ancora presa una decisione. “Nessuna decisione è stata assunta in questo momento, ci confronteremo nei prossimi giorni. Oggi abbiamo analizzato la curva ma non abbiamo discusso di misure e non c’è alcuna decisione che va in questa direzione”.

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