Al centro di smistamento delle Poste di via Ugo La Malfa è stata indirizzata una busta contenente un proiettile e un biglietto di minacce indirizzata al sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi. La notizia è stata data dallo stesso primo cittadino questo pomeriggio nel corso del Consiglio comunale.
Indaga la Procura distrettuale Antimafia di Palermo
“Abbiamo fatto tante cose a Corleone per il bene della comunità ma non stiamo danneggiando nessuno”. È questo il commento di Nicolosi. Del caso, che risale ai primi giorni di marzo, se ne sta occupando la Procura distrettuale Antimafia di Palermo.
A Corleone “clima avvelenato”
Secondo il primo cittadino, la vicenda “È sintomo di un clima avvelenato”, come ha detto il durante la seduta. Nicolosi però si sente di escludere sia una vicenda legata al caso dei “furbetti dei vaccini”. “La condizione della giunta e del sindaco è di assoluta lontananza distanza da fenomeni malavitosi e interessi economici – sottolinea -. Non sono preoccupato di questa vicenda, non ci sono atti di cui preoccuparci”.

Le dimissioni ancora in bilico
Il sindaco ha anche confermato le intenzioni di consegnare la fascia tricolore, “se ci fosse la possibilità di andare subito a elezioni ed evitare così di consegnare la città a un lungo periodo di commissariamento. Nicolosi ha proposto una riunione con capigruppo e presidente del Consiglio per poter capire se Corleone possa partecipare alla prossima, eventuale, tornata elettorale. “Serve un clima disteso ma le critiche non possono scivolare in forme violente di aggressione”, ha aggiunto.
La questione delle somministrazioni
Sulla questione delle somministrazioni, Nicolosi resta fermo sul suo pensiero ribadito più volte. “Ritengo utile che i sindaci esposti al contagio, soprattutto quelli dei piccoli comuni, andavano vaccinati. Il sindaco corleonese ritiene ancora di “non aver saltato la fila”, ma “Ho già chiesto scusa e rinnovo le scuse”. Nicolosi ha anche difeso angli assessori che si sono presentati all’ospedale di Bianchi per la somministrazione del siero. “Nessuno dica che Nicolosi o la giunta ha saltato la fila – ha dichiarato – la magistratura deve dire ora come stanno le cose, serve un pronunciamento certo”.
Solidarietà del Consiglio Comunale
Nel corso della seduta di consiglio comunale di oggi, l’assemblea ha sottoscritto un documento, votato all’unanimità, con il quale si evidenzia lo sdegno per la lettera con proiettile indirizzata al sindaco, “ci stringiamo attorno al sindaco e ai familiari esortandolo a non demordere”.
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