Oltre 103.432 italiani hanno perso la vita tra cui 4.383 siciliani. È il doloroso bilancio a un anno dall’inizio dell’incubo. Oggi è la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid.
Si tratta di un momento istituzionale di riflessione e di ricordo. Il pensiero va a tutti coloro che il Covid si è portato via. Tanti, troppo morti. Persone che se ne sono andate via spesso lontano dalla famiglia, soli, all’interno di una stanza di ospedale.
L’emergenza ha falciato via una grande fetta della popolazione più fragile, di anziani, di genitori e nonni, che non hanno potuto dire addio ai propri cari. Immensa la sofferenza e il dolore di chi resta.

Oggi, 18 marzo, è la giornata del ricordo ma anche, si spera, della ripartenza economica del Paese con il decreto Sostegni. Nelle prossime 48 ore il premier Mario Draghi tornerà infatti a parlare al Paese al termine di una settimana non facile per gli italiani, tra il ripristino delle zone rosse e lo stop alle somministrazioni di Astrazeneca.
Draghi oggi, nella Giornata nazionale in ricordo delle vittime della pandemia, romperà il silenzio. Ma il suo, spiegano fonti qualificate di governo, non è un vero e proprio cambio di passo: la linea resta quella impostata all’inizio del suo mandato, ovvero quella di esserci sempre in tutti i passaggi e di parlare direttamente al Paese nei momenti importanti, negli snodi, anche in quelli emozionali.
Nelle prossime ore Draghi sarà a Bergamo nella Giornata in cui tutto il Paese ricorderà le vittime del Covid. Poi farà un indirizzo di saluto all’inaugurazione del Bosco della Memoria, dove verranno piantati i primi 100 alberi per commemorare le vittime della pandemia. Sarà una giornata soprattutto di raccoglimento.
Il presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando ha inviato una lettera a tutti i sindaci siciliani per osservare domani, alle 11, nella prima Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus, un minuto di silenzio ed esporre bandiere a mezz’asta nelle facciate dei palazzi comunali.
«La Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus sarà l’occasione per ricordare le tantissime vittime di questa devastante pandemia – ha detto Orlando – ma servirà a farci sentire tutti ancora più uniti nel combattere un nemico invisibile ancora forte ma che, grazie alla campagna di vaccinazioni in corso, potrà presto essere sconfitto».
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