A Corleone sindaco verso ritiro delle dimissioni, lo chiede il Consiglio Comunale

Nicolosi, dopo le "dimissioni irrevocabili", ha chiesto scusa ai cittadini corleonesi

Lo ha chiesto il Consiglio Comunale al sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, di ritirare le dimissioni presentate dopo che la città è finita alla ribalta nazionale sul caso dei 200 furbetti. Ieri, nel corso di una lunga seduta, l’assemblea cittadina ha chiesto al primo cittadino dimissionario di ripensarci e di non lasciare l’ente nelle mani di un nuovo Commissario.

Il sindaco ha chiesto scusa alla città

Nicolosi, dopo le “dimissioni irrevocabili”, ha chiesto scusa ai cittadini corleonesi per essersi sottoposto al siero nei primi giorni di gennaio. Il sindaco dopo circa 21 giorni ha anche fatto il richiamo. Dopo che il caso finito sulla stampa locale e sulle TV di tutta Italia, il sindaco non ha potuto fare altro che abbandonare la fascia tricolore. Nel corso di varie interviste Nicolosi si è detto pentito e di aver compiuto il gesto per tutelare tutti i membri del proprio staff.

“Con mio grande dispiacere – ha scritto Nicolosi in una lettera ai corleonesi -, sono arrivate dure critiche e violente aggressioni verbali che mi hanno provocato amarezza, sentendomi accusato d’inseguire privilegi, diversamente da una quotidiana costante dedizione profusa per il buon governo della città e a servizio di tutti i cittadini”.

Dosi anche ad alcuni assessori

A essersi sottoposti alla dose Pfizer però vi sarebbero anche alcuni membri della giunta comunale, anche di giovane età. Se il gesto del sindaco viene perdonato da tanti cittadini e schieramenti politici, lo stesso non può dirsi per gli altri componenti della squadra di assessori.

La decisione a giorni

Intanto ieri un ampio dibattito si è consumato in Consiglio comunale sulle dimissioni del sindaco Nicoló Nicolosi. Dopo il suo intervento e quelli dei consiglieri, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui si “invita il sindaco al ritiro delle dimissioni e a continuare nel suo impegno per portare a compimento il programma di sviluppo e di crescita della nostra comunità”. La decisione del sindaco sarà comunicata durante il Consiglio comunale di lunedì 22 marzo.

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