Divieti, chiusure e barriere stradali, San Giuseppe Jato si prepara alla zona rossa

Tutti i divieti e le chiusure con l'ordinanza del Commissario di San Giuseppe Jato

Da domani, 25 febbraio, San Giuseppe Jato e San Cipirello saranno zona rossa per due settimane. Il Commissario del Comune di San Giuseppe Jato ha emanato una nuova ordinanza che recepisce il provvedimento del presidente della Regione Nello Musumeci.

L’ordinanza del Commissario

L’atto del Commissario Graziano specifica anche le misure che saranno avviate nelle more del rispetto della zona rossa. Previsti cancelli per entrare e uscire dal Comune e chiusure di uffici.

Secondo quanto si legge nel documento, gli Uffici Comunali rimarranno chiusi al pubblico, i servizi verranno assicurati mediante l’utilizzo, a
turno, dell’istituto dello smart working. In tutto il territorio sarà in vigore il divieto di assembramento.

Chiuso parco giochi e pista di pattinaggio

Decisa l’interdizione dell’accesso al “Parco Giochi” situato presso la “Casa del Fanciullo” e alla “Pista di Pattinaggio” e la realizzazione di un varco di accesso sorvegliato, nei pressi del Cimitero Comunale, al fine di controllare il movimento delle persone in entrata e in uscita dal territorio comunale.

Divieti su SP4 ed ex regionale 4

Sarà chiusa totalmente la SP 34, alla sua intersezione con la bretella di accesso alla SS624, per interdire l’accesso al territorio comunale. Chiusa la strada ex Regionale 4, nel punto a confine con il territorio di Monreale, per l’interdizione dell’accesso al territorio comunale. Nelle strade interessare dai divieti saranno disposte idonee barriere metalliche, atte a impedire gli accessi. Resta sospesa l’attività di vendita presso il “Mercato Locale Settimanale”. 

I divieti imposti dalla Regione

Previsto il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici o privati, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Sarà sempre consentito il transito, in ingresso e in uscita, per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, nonché per gli operatori sanitari e socio-sanitari e per il personale impegnato nell’assistenza alle attività inerenti l’emergenza. Ammessi anche l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali. Inoltre, rimane consentito il transito esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante.

Non si potrà circolare a piedi

Disposto il divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto e non procrastinabile o per usufruire di servizi o attività non sospese.

Scuole chiuse a San Giuseppe e San Cipirello

Sospese tutte le attività: didattiche e scolastiche, di ogni ordine e grado; degli uffici pubblici (fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità); commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, anche se esercitate nelle medie e grandi strutture di vendita (compresi i centri commerciali). Chiusi i centri commerciali e gli outlet a eccezione delle attività commerciali al dettaglio (generi alimentari e di prima necessità).

Rimangono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie secondo gli ordinari orari di lavoro. Nei giorni festivi è vietato l’esercizio di ogni attività commerciale, a eccezione di edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Consentita sempre la vendita, con consegna a domicilio, dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

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