Mafiosi campano con il reddito di cittadinanza, i nomi (VIDEO)

Una truffa arrivata a costare oltre 1,2 milioni

I mafiosi che prendono il reddito di cittadinanza. Ecco a cosa è arrivata Cosa nostra pur di campare. E sono tanti i nomi dei boss e dei presunti boss e dei familiari finiti nel registro degli indagati perché prendevano il reddito senza averne diritto.

Nomi eccellenti che campavano sulle spalle dello Stato. Una truffa arrivata a costare oltre 1,2 milioni. Sono 50 i mafiosi beccati, la rimanente parte dei 145 sono familiari. Un esercito di percettori del reddito tra pregiudicati per mafia, rapine, spaccio, omicidi.

Una indagine forse sintomatica. Cosa nostra ha bisogno del reddito di cittadinanza per sopravvivere? Le operazioni antimafia continuano a dare colpi durissimi alle cosche, che sono costrette a ricorrere a chiedere l’assegno dell’INPS pur di sopravvivere.

Da Palermo a Partinico, a Carini ecco i nomi di alcuni degli indagati. Giuseppa Amato, Andrea Barone , Alessandro Brigati, Domenico Caviglia, Salvatore Corrao, Alessandro Cutrona, Salvatore D’Anna, Giuseppe Di Bella, Filippo Fiorellino, Bartolo Genova, Salvatore Gioeli, Salvatore La Puma, Antonino Lauricella Francesco Licandri, Tommaso Militello, Filippo Pagano, Michele Patti, Calogero Pillitteri, Salvatore Prestigiacomo, Rosario Rizzuto, Giovanni Rusticano, Tommaso Sciacovelli, Rosario Sgarlata, Francesco Sorrentino, Vincenzo Vallelunga, Maria Vitale.

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