Dai genitori sì all’espianto degli organi dalla bimba: Palermo a lutto

Un gesto di amore dai genitori della bambina nonostante il dolore

Dopo la dichiarazione della morte cerebrale i genitori danno il consenso all’espianto degli organi.

È una Palermo sotto shock quella di oggi, dopo la terribile morte della bambina di 10 anni all’ospedale dei bambini del Capoluogo. La bambina è stata dichiarata cerebralmente morta dallo staff del Di Cristina. Una notizia che ha scioccato Palermo tanto che il sindaco Leoluca Orlando in segno di lutto ha disposto le bandiere a mezz’asta nei palazzi comunali.

Un gesto d’amore, l’ok dei genitori all’espianto degli organi

Intanto i genitori della piccola di 10 anni hanno acconsentito, con grande senso di altruismo, alla donazione degli organi punto un gesto di grande amore che permetterà di salvare altre vite umane.

“Sono sotto shock, come credo sia sotto shock tutta la città, per la tragedia che ha visto oggi una bambina vittima delle ‘sfide social’. Questo il doloroso commento del sindaco di Palermo.

“Una tragedia che ci interroga. Ci interroga sulle relazioni fra i giovani mediate dagli smartphone, sul ruolo sociale che alle nuove tecnologie stiamo sempre più delegando, sul rapporto fragile ma potente che sempre più giovani e adulti costruiscono e forse subiscono con i propri device digitali.
Credo non sia più rinviabile una riflessione su questi temi da parte di tutti noi, ancor di più nel momento in cui la pandemia ci ha sempre più spinto verso la comunicazione digitale, facendone apprezzare le indiscusse potenzialità e positività.
Nel disporre che siano esposte a mezz’asta le bandiere negli edifici comunali, chiedo a tutti i dirigenti scolastici di far sì che il mondo della scuola partecipi a questo momento di dolore, osservando domani nelle classi un minuto di silenzio.

Le parole di commozione del sindaco di Palermo

“Ai genitori, a tutti i familiari e amici di questa bambina un affettuoso e sentito abbraccio da parte della città, ancor più sentito ed emozionato nell’apprendere della decisione di acconsentire alla donazione degli organi. Un grande gesto di amore e di sensibilità”.

E arriva anche la replica del social network tiktok c’è stato accusato di divulgare la sfida tra giovani che ha portato al decesso della bambina di 10 anni Punto secondo le prime ricostruzioni, infatti, la bambina sarebbe morta dopo essersi legata al collo una cinta, per partecipare ad un Challenge che andrebbe avanti su Tik Tok punto sono ancora in corso le indagini della polizia per fare luce su quella che al momento appare come una tragedia.

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